Politica e attualità
Il dizionario di politica
editore: Utet
pagine: 1059
"Il Dizionario di Politica è un'opera importante, unica nel suo genere, non soltanto in Italia, ma anche all'estero, dove è stato apprezzato e tradotto. Rigoroso nelle definizioni, articolato e convincente nella trattazione dei temi politici, questo Dizionario, opportunmente rivisto e aggiornato, è uno strumento istruttivo, utile per gli studenti, per i docenti e sicuramente anche per tutti coloro che di politica vogliono saperne meglio e di più." (Giovanni Sartori)
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Il potere dei segreti
di Marco Lillo
editore: Paperfirst
pagine: 208
Ecco in un libro i segreti dell'inchiesta Breakfast della procura di Reggio Calabria
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L'anarchia
di Errico Malatesta
editore: Edizioni Clichy
pagine: 160
Il pensiero di uno dei più appassionati e attivi teorici e leader dell'anarchismo
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Il macigno. Perché il debito pubblico ci schiaccia e come si fa a liberarsene
di Carlo Cottarelli
editore: Feltrinelli
pagine: 174
Sono decenni che gli italiani lo sanno: il debito pubblico è un problema spaventosamente grande, tanto che sembra troppo enorme per essere affrontato. Solo Carlo Cottarelli può riuscire a raccontare in termini chiari e trasparenti come stanno davvero le cose, spiegando i concetti fondamentali senza tecnicismi e utilizzando una miriade di esempi che nascono dalla sua esperienza di dirigente al Fondo monetario internazionale e di commissario per la Revisione della spesa. Dopo il successo conseguito con "La lista della spesa", Cottarelli torna quindi a illuminare i conti pubblici italiani, puntando l'attenzione sul debito: come si forma? Perché è così difficile ridurlo? Come mai è così importante per l'economia delle nazioni? Ci si può convivere, e in che modo? Cottarelli ha avuto esperienza diretta di molte crisi generate dal debito pubblico, come quella italiana che portò alla caduta dell'ultimo governo Berlusconi e quella greca degli ultimi anni, e può quindi illustrare rischi e opportunità delle varie, possibili soluzioni del problema: da quella più combattiva (non ti pago!) a quella più ortodossa (l'austerità), fino al cauto ottimismo di una possibile via di buon senso, fatta di credibilità, crescita e attenzione al lungo periodo.
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Al bivio. Lavoro, sindacato e rappresentanza nell'Italia d'oggi
editore: Donzelli
pagine: IX-229
Quanto e perché i sindacati sono rappresentativi della realtà del lavoro in Italia? Fino a poco tempo fa la risposta a un simi
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My way. Berlusconi si racconta a Friedman
di Alan Friedman
editore: Rizzoli
pagine: 389
In nessun'altra nazione occidentale, negli ultimi vent'anni, un leader politico ha dominato così completamente la scena come ha fatto Silvio Berlusconi in Italia. Nessuno ha scatenato così tante polemiche, nessuno è stato tanto amato e odiato. In questo libro Alan Friedman, dopo un anno e mezzo di interviste e conversazioni con Berlusconi, i suoi amici, i suoi familiari, racconta una vita che non conosce mezze misure. Un ritratto intimo di un uomo sul quale pensavamo di sapere già tutto. Ma rispondendo a Friedman, Berlusconi si confessa come mai prima. Ripercorre le sue tormentate vicende giudiziarie e la lunga guerra con la magistratura, parla della sua passione per le donne, rivive i trionfi e l'amarezza delle sconfitte. Racconta gli anni Sessanta e Settanta, quando le sue città giardino hanno incarnato il sogno di un'Italia che scopriva il benessere. Racconta gli anni Ottanta, quando con la televisione commerciale ha cambiato le abitudini e i gusti degli italiani, inondando l'etere di consumismo yuppie e edonismo all'americana. Racconta il suo amato Milan, la squadra per cui faceva il tifo da bambino e che ha portato sul tetto del mondo. Racconta la politica italiana, parla del suo passato e del suo futuro. Nel vivace ritratto di Friedman assumono un rilievo fondamentale le drammatiche vicende internazionali, perché Berlusconi è stato testimone e protagonista del periodo successivo al crollo del muro di Berlino...
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Treccani. Atlante geopolitico 2016
editore: Ist. Enciclopedia Italiana
pagine: 1142
La comprensione e l'approfondimento delle dinamiche che guidano la politica globale risultano quanto mai necessari per poter avere una visione chiara e oggettiva dei fattori che influenzano l'andamento delle relazioni internazionali. Ciò è vero a maggior ragione in un contesto sempre più caratterizzato da una moltitudine di attori - statali e non - che spesso intrecciano relazioni a geometrie variabili, a seconda di interessi più o meno divergenti. Lo scopo dell'Atlante Geopolitico è proprio quello di fornire delle chiavi di lettura per un'analisi quanto più completa del mondo globalizzato. Le tematiche che vengono toccate variano dalle nuove regole della governance globale, all'ascesa del terrorismo di matrice jihadista; dalla sfida dei cambiamenti climatici, a quella posta dalle nuove rotte dei flussi migratori, fino all'analisi dei conflitti che continuano a interessare il Medio Oriente e altre aree del pianeta e che influenzano le relazioni tra i protagonisti della politica internazionale. Tali dinamiche coinvolgono tutti gli attori presenti sullo scacchiere mondiale e si sviluppano lungo direttrici che includono sfere geopolitiche molto diverse tra loro, per cui è imprescindibile un'analisi dettagliata delle singole aree geopolitiche e delle loro peculiarità.
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Il manuale Cencelli. Un manuale della lottizzazione. Un documento sulla gestione del potere
di Renato Venditti
editore: Compagnia editoriale aliberti
pagine: 237
Dicono che fu inventato nel 1968, ma è un classico sempreverde della politica italiana. Dicono che non esista, che sia solo un'espressione: ma il "Manuale Cencelli" continua ad essere invocato - e seguito - ogni volta che in Italia la politica deve procedere alle grandi nomine per i ministeri, gli enti, le cariche pubbliche di ogni tipo. Il "Manuale Cencelli" non era - non è - solo una guida alla spartizione dei posti di potere fra i partiti. È un meccanismo perfetto basato su formule algebriche. Questo libro di Renato Venditti, uscito in prima edizione nel 1981 presso Editori Riuniti, è un classico del giornalismo politico italiano: il testo che meglio spiega cosa esattamente sia questo metodo. Inventato da un oscuro ma geniale portaborse, Massimiliano Cencelli, il Manuale con ogni probabilità circolava stampato tra i dirigenti politici dell'epoca. Calcolava la forza di ogni corrente tenendo conto delle percentuali ottenute ai congressi e divideva categorie di importanza decrescente i posti appetibili: i ministeri sono ripartiti in "grossissimi", in "grossi", "piccoli", e "senza portafogli". Nuova edizione arricchita da un'intervista esclusiva di Mariella Venditti a Massimiliano Cencelli oggi. Prefazione di Luca Telese.
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L'equivalente morale della guerra e altri scritti
di William James
editore: Ets
pagine: 180
"La guerra alla guerra non sarà una gita della domenica o una scampagnata", scrisse nel 1910 William James (1842-1910), uno de
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Il male italiano. Liberarsi dalla corruzione per cambiare il Paese
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 207
Per troppo tempo gli italiani si sono rassegnati a una rete di malaffare che avvinghia e soffoca tutte le forze del Paese: la politica, l'imprenditoria, gli uffici pubblici. È un sistema paralizzato, che mina le fondamenta della vita civile. Un meccanismo che è diventato insostenibile e va combattuto introducendo nella società gli anticorpi capaci di restituire ai cittadini la fiducia in un futuro senza mazzette né intrallazzi, dove i meriti e le capacità riescano ad affermarsi. In questo libro - appositamente aggiornato per questa edizione dopo un anno di lotta sul campo al malaffare - il presidente dell'Autorità anticorruzione Raffaele Cantone e il giornalista Gianluca Di Feo si confrontano sui problemi chiave del nostro Paese, ripercorrono vicende simbolo come quelle del Mose di Venezia, dell'Expo di Milano e di Mafia Capitale, e indicano le azioni da intraprendere per estirpare la corruzione. Perché, finalmente, oggi abbiamo gli strumenti per dar vita a quella rivoluzione culturale indispensabile per far ripartire il Paese e cambiare davvero le cose. A patto di essere disposti a cambiare noi per primi.
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Profugopoli. Quelli che si riempono le tasche con il business degli immigrati
di Mario Giordano
editore: Mondadori
pagine: 167
La società che organizza corsi per buttafuori e addetti alle pompe funebri ed è controllata dal noto paradiso fiscale dell'isola di Jersey. L'ex consulente campano che con gli immigrati incassa 24.000 euro al giorno e gira in Ferrari. La multinazionale francese dell'energia. E l'Arcipesca di Vibo Valentia. Ecco alcuni dei soggetti che si muovono dietro il Grande Business dei Profughi: milioni e milioni di euro (denaro dei contribuenti) gestiti dallo Stato in situazione d'emergenza. E proprio per questo sfuggiti a ogni tipo di controllo. Dunque finiti in ogni tipo di tasca, più o meno raccomandabile. Si parla spesso di accoglienza e solidarietà, ma è sufficiente sollevare il velo dell'emergenza immigrazione per scoprire che dietro il paravento del buonismo si nascondono soprattutto gli affari. Non sempre leciti, per altro. Fra quelli che accolgono gli stranieri, infatti, ci sono avventurieri improvvisati, faccendieri dell'ultima ora, speculatori di ogni tipo. E poi vere e proprie industrie, che sulla disperazione altrui hanno costruito degli imperi economici: basti pensare che, mentre il 95 per cento delle aziende italiane fattura meno di 2 milioni di euro l'anno, ci sono cooperative che arrivano anche a 100 milioni e altre che in dodici mesi hanno aumentato il fatturato del 178 per cento. Profugopoli è un fiume di denaro che significa potere, migliaia di posti di lavoro, tanti voti.
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Il Mulino
editore: Il mulino
pagine: 189
Nata nel 1951, la rivista è all'origine di tutto ciò che nel gruppo si è formato dopo, a cominciare dalla Società editrice. Né casuale è il suo sottotitolo: "Rivista di cultura e di politica". Oggi, come allora, alla base del lavoro del Mulino sta il convincimento che i problemi cruciali vadano analizzati in un'ottica che consideri, contemporaneamente, tanto le questioni culturali quanto quelle politiche. Con un approccio che non trascuri gli aspetti più tipicamente culturali dell'analisi politica.
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