Composto nel 1850, di seguito al Discorso Del romanzo storico, il Dialogo Dell'invenzione costituisce un prezioso contributo al contempo letterario e teorico della maturità manzoniana: recuperando la vivacità dialettica della dialogistica di Platone, l'autore finge una conversazione tra amici sulla natura dell'attività artistica e dei suoi esiti. L'artista crea o inventa? Che cosa s'intende per invenzione? Se inventare significa rinvenire, che cosa trova e comunica l'artista? Il risultato è una progressiva messa a fuoco del fondamento di ogni arte, riconosciuto nel valore universale e perenne delle idee che l'artista contempla e restituisce nei modi che gli sono propri. Ma la ricerca di un ancoraggio per le sperimentazioni artistiche conduce presto i dialoganti a discutere delle verità fondanti della convivenza civile e delle conseguenze nefaste del disinteresse nei confronti delle idee e della speculazione metafisica nell'Europa contemporanea. In pagine di commovente attualità, muovendo dalle derive sanguinarie della Rivoluzione francese, Manzoni mette allora in guardia dal pericolo sempre incombente sugli individui e sulle società che trascurano il pensiero: ritrovarsi servitori involontari delle ideologie.
Dell'invenzione. Dialogo
| Titolo | Dell'invenzione. Dialogo |
| Autore | Alessandro Manzoni |
| Curatore | F. Alziati |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Classici. Letteratura, 2 |
| Editore | Studium |
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| Pagine | 224 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9788838253317 |
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