Studio critico della storia letteraria del Duecento, l'opera è un contributo al dibattito che vedeva contrapposti il latino e il volgare italiano. Dopo aver affrontato l'origine del linguaggio, il suo dar forma alle lingue, il loro suddividersi in idiomi e dialetti, Dante spiega le ragioni della sua avversità alle parlate regionali e propone che, in mancanza di un idioma unitario, sia affidata agli scrittori un'opera di raffinamento della lingua viva, che sappia cogliere il meglio emerso nella produzione letteraria italiana: è il primo tentativo di dare dignità e struttura formale all'italiano nel suo farsi lingua.
De vulgari eloquentia
| Titolo | De vulgari eloquentia |
| Sottotitolo | Testo latino a fronte |
| Autore | Alighieri Dante |
| Argomento | Narrativa Classici |
| Collana | I grandi libri |
| Editore | Garzanti Libri |
| Formato |
|
| Pubblicazione | 2008 |
| ISBN | 9788811364429 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


