Gli storici europei hanno per molto tempo considerato Tucidide come il padre fondatore della propria disciplina, modello inarrivabile di ricerca severa e inflessibile della verità, capace come nessun altro di interpretare i fatti al di là delle apparenze. Quasi un culto, che ebbe il suo culmine in Germania tra Ottocento e primo Novecento nell'epoca dello storicismo, riassumibile nei nomi di Leopold von Ranke ed Eduard Meyer, e che conobbe una fervida stagione nell'Italia tra le due guerre mondiali, quando antichisti come Gaetano De Sanctis, Aldo Ferrabino e Arnaldo Momigliano pensarono la storia antica in un rapporto dialettico con lo storicismo di Benedetto Croce e in reazione alle sollecitazioni dell'ideologia fascista. La ricezione di Tucidide si rivela così una sorta di prisma che permette di ripensare alla storia della storiografi a moderna sul mondo antico come "la coscienza antropologica della scrittura storica". Così la storia degli studi classici diventa storia della cultura. Postfazione di Ugo Fantasia.
Tucidide in Europa. Storici e storiografia greca nell'età dello storicismo
| Titolo | Tucidide in Europa. Storici e storiografia greca nell'età dello storicismo |
| Autore | Dino Piovan |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Classici contro, 9 |
| Editore | Mimesis |
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| Pagine | 179 |
| Pubblicazione | 2018 |
| ISBN | 9788857550602 |
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