Se la verità è il miraggio cui sin dagli albori la filosofia mira, per contro l'errore è l'orizzonte che sempre il pensiero ha dovuto affrontare nel suo arduo cammino. La comune definizione di errore è ritenere vero ciò che è falso o falso ciò che è vero, ma i filosofi ci hanno insegnato che uno "sbaglio" non è soltanto un "abbaglio", ma qualcosa che investe in modo più radicale la nostra esistenza: per camminare dritto sulle proprie gambe, infatti, ognuno di noi ha dovuto prima inciampare molte volte. Così l'errore si mostra a uno sguardo più attento come una delle figure del pensiero che investe più ambiti del sapere umano: non solo la logica e l'etica, ma anche l'ontologia, la politica, l'estetica e l'economia. Da Platone ad Agostino, da Cartesio a Hegel e Heidegger, i più grandi filosofi di ogni tempo hanno sfidato l'idea di errore con il proposito di squarciare il velo di Maya che nasconde la verità, per dirla con Schopenhauer. E forse, se a nessuno di loro il vero si è mostrato del tutto svelato, nondimeno le prospettive che essi ci hanno offerto sono mozzafiato. In questo libro Massimo Donà segue le orme dei maestri del pensiero per mostrarci come l'errore e l'inciampo non sono il negativo della ragione, ma costituiscono invece un impulso decisivo per l'evoluzione dell'intelletto e della vita.
Apologia dell'inciampo
| Titolo | Apologia dell'inciampo |
| Autore | Donà Massimo |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Editore | Bompiani |
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| Pagine | 228 |
| ISBN | 9788845270659 |
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