In questo saggio, Jüngel mette allo scoperto la desolante riduttività del concetto di pace tramandatoci dall'antichità greco-romana e che riecheggia nella mentalità di oggi: si vis pacem, para bellum, la pace come puro contrapposto, o magari solo tregua, rispetto alla guerra. Il tema ha radici teologiche e filosofiche, dalla Città di Dio di sant'Agostino a Thomas Hobbes, con la sua celebrazione della pseudopace imposta dal Leviathan e il «dio terreno», messi in antitesi con la concezione biblica, che si esprime nell'augurio di shalom: l'imperativo di operare per la pace, come dono di Dio tale da costituire l'uomo e la sua convivenza sociale. Con argomentazioni nitide e serrate, lontane dalla veemenza del dibattito surriscaldato dalle contingenze politiche e militari, Jüngel si impegna in limpide pagine di antropologia teologica, nelle quali fa luce sull'essenza e sulla vita dell'uomo come "essere di pace".
L'essenza della pace. Un'antropologia teologica
| Titolo | L'essenza della pace. Un'antropologia teologica |
| Autore | Eberhard Jüngel |
| Traduttore | L. Marinconz |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Il pellicano rosso. Nuova serie, 334 |
| Editore | Morcelliana |
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| Pagine | 112 |
| Pubblicazione | 2022 |
| Numero edizione | 2 |
| ISBN | 9788837236496 |
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