Il dilettantismo ha assunto varie forme durante la storia. Nato nel XVII secolo per la necessità di dare uno statuto ai non professionisti, si è poi trasformato nel polo opposto allo specialismo quando si è imposta la divisione del lavoro. Di qui una serie di re-interpretazioni che, a partire dagli Illuministi e da Goethe, viene discussa da John Ruskin e dai filosofi del primo Novecento, per poi essere rinnovata da Marcel Proust, Thomas Mann, Robert Musil e giungere fino a Primo Levi e Kazuo Ishiguro. Oggi, nell'epoca del digitale e della cultura partecipativa, il dilettantismo offre spazio a nuovi miti nel campo della politica e dell'arte, dalla democrazia diretta al superamento della distinzione tra professionismo e attività amatoriale.
Del dilettantismo. Storia di una categoria occidentale
| Titolo | Del dilettantismo. Storia di una categoria occidentale |
| Autore | Enrico Mattioda |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | La letteratura. Temi, 2 |
| Editore | Viella |
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| Pagine | 192 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9791254699775 |
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