Immaginiamo di essere in un'aula di tribunale di una città italiana del Medioevo comunale. Non sarebbe raro imbattersi in un processo dove l'accusato o la vittima sia un minore. Sebbene l'età medievale avesse ereditato dal diritto romano il principio dell'incapacità giuridica del minore e della sua impunibilità, tali tutele erano soggette a limitazioni e deroghe. In particolare, l'eccezione scattava di fronte ai delitti più gravi, che spesso maturavano in situazioni di gioco, come le battagliole, le sassaiole o altri giochi violenti di strada. Ma all'interno di un tribunale i minori erano una presenza costante anche in qualità di vittime. Quelle aule, infatti, erano allo stesso modo intrise delle voci e della sofferenza di tante infanzie violate. Il libro intende pertanto, da una prospettiva preminentemente giudiziaria, raccontare l'infanzia medievale, cogliendone gli aspetti non solo ludici e giocosi, ma anche più intrinsecamente violenti.
Minori, gioco e violenza. Viaggio nell'infanzia medievale
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| Titolo | Minori, gioco e violenza. Viaggio nell'infanzia medievale |
| Autore | Ermanno Orlando |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Tempora |
| Editore | Il Mulino |
| Formato |
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| Pagine | 192 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788815397744 |
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