Nel De legibus Cicerone presenta il diritto naturale come fondamento di una legislazione che rispecchia, con leggere modifiche, istituzioni, leggi o consuetudini presenti nella Roma repubblicana. Ma il ius naturae resta allora solo una premessa filosofica o incide in qualche modo sulle leges ciceroniane? L'analisi puntuale del trattato intende dimostrare come l'interpretazione offerta da Cicerone a ogni singola norma sia un serio tentativo di ricollegarla ai principi del diritto naturale. In questo modo l'ordinamento giuridico romano viene identificato col ius naturae e assume un valore universale: legittimazione e quasi profezia di quella potenza che si apprestava a unificare l'Europa e il Mondo Mediterraneo sotto un diritto che ancora nel Medio Evo sarà chiamato ratio scripta. Il volume raccoglie i saggi che l'autrice ha pubblicato sul De legibus insieme a un ultimo inedito che dà il titolo alla raccolta.
Politica e diritto naturale nel De legibus di Cicerone
| Titolo | Politica e diritto naturale nel De legibus di Cicerone |
| Autore | Francesca Fontanella |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Temi e testi, 109 |
| Editore | Edizioni di Storia e Letteratura |
| Formato |
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| Pagine | 151 |
| Pubblicazione | 2012 |
| ISBN | 9788863724820 |
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