Nel 1933 Ernst Wiechert lascia il suo lavoro al Provveditorato agli studi di Berlino perché come educatore non vuole essere responsabile della diffusione tra i giovani dei dettami del regime nazista; sotto l'occhio vigile della Gestapo non può pubblicare altro che testi apolitici; nel 1938 le sue posizioni antinaziste lo fanno internare per alcuni mesi nel campo di concentramento di Buchenwald. Il discorso alla gioventù tedesca è figlio di queste esperienze: insieme documento e inno, mostra come le uniche risposte alla distruzione devono essere la speranza, il perdono, e tutto ciò che di buono e giusto c'è nell'animo umano. Sono passati oltre ottant'anni, altre guerre sono scoppiate e continuano a imperversare, e oggi più che mai il messaggio di Wiechert deve risuonare ancora più forte.
Dissotterrare l'amore. Discorso alla gioventù tedesca
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| Titolo | Dissotterrare l'amore. Discorso alla gioventù tedesca |
| Autore | Ernst Wiechert |
| Traduttore | G. Pandolfo |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | PasSaggi |
| Editore | Bompiani |
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| Pagine | 96 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788830154063 |
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