Ciò che accade può sempre essere ricondotto a una catena di cause ed effetti, oppure la realtà è intrinsecamente indeterministica? Su questo problema si sono esercitati scienziati e filosofi, ma anche narratori. La letteratura ha infatti tradotto le idee della scienza in un periodo nel quale la divaricazione tra le «due culture» si è fatta sempre più ampia. Attraverso la lettura di Poe e Conan Doyle, Valéry e Gadda, Pirandello, Musil, Broch, Del Giudice, fino ad arrivare a Foster Wallace e McEwan, Francesca Romana Capone mostra in questo saggio, solido e originale, come il senso comune si sia progressivamente allontanato dallo spirito scientifico, a causa del restringimento di una base condivisa di conoscenze. Eppure, è proprio grazie alla forza evocativa e persuasiva della narrazione che la scienza può entrare nel nostro quotidiano e incidere sull'irrazionalismo dilagante. Prefazione di Lucio Russo
L'universo letterario del probabile. Matematica, determinismo e probabilità da Poe a McEwan
| Titolo | L'universo letterario del probabile. Matematica, determinismo e probabilità da Poe a McEwan |
| Autore | Francesca Romana Capone |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Saggi |
| Editore | Bollati Boringhieri |
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| Pagine | 176 |
| Pubblicazione | 2022 |
| ISBN | 9788833940960 |
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