Le mafie si sconfiggono solo insieme. Storie di legalità al plurale. Un libro non può camminare. Ma le idee che veicola, a volte, sì. Quelle possono pure mettersi in viaggio e farsi strada. Così "La legalità del noi" di Bianco e Gatti, quattro anni fa raccontava quanto di buono l'Italia può fare contro le mafie, quando non si affida agli eroi solitari, ma al gioco di squadra. Quattro anni dopo, si vedono i passi avanti (piccoli e grandi) fatti grazie a tanti comuni cittadini incontrati da Nord a Sud e che nella condivisione, hanno trovato il coraggio e la forza per dare risposte nuove all'arroganza dei clan. Una spinta al cambiamento che parte da studenti e insegnanti, a cui queste pagine, in particolare, si rivolgono. I ragazzi e le ragazze del nuovo millennio sono la prima linea di un'antimafia che non delega, ma si impegna in prima persona. Sono l'avamposto del "noi". Quell'energia vitale che attiva processi di riscatto e di emancipazione prima impensabili. La carta da giocare per sperare - anche in questi tempi di crisi - di costruire un Paese migliore, senza più mafie. Insieme.
Alle mafie diciamo noi
| Titolo | Alle mafie diciamo noi |
| Autori | Gianni Bianco, Giuseppe Gatti |
| Argomento | Scienze Umane Sociologia |
| Collana | Vite vissute |
| Editore | Città Nuova |
| Formato |
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| Pagine | 256 |
| Pubblicazione | 2018 |
| ISBN | 9788831160988 |
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