L'amore è l'unico fatto della vita quotidiana che ci elevi alla realtà metafisica. L'amore e la morte sono fratelli perché sono i due rami della scala per cui l'intuito metafisico discende nella nostra vita concreta e volgare e conquide anche i più refrattari e i più ottusi. Sono fratelli, perché sono i soli due fatti di efficacia trascendentale, i soli che ci sollevino di là dalla realtà sensibile e ci diano la sensazione diretta che l'esistenza di questa è una ombra fallace. Che v'è che più completamente dell'amore ci liberi dall'illusione dello spazio e del tempo? Esso è l'unico fatto della vita quotidiana che ci renda immediatamente tangibile l'inesistenza reale dell'uno e dell'altro. L'amore, nella sua più intensa esaltazione, ci conduce alla soppressione delle due parvenze; e, nel suo più turbinoso rapimento, ci eleva alla mistica intuizione d'un Uno non spaziale o non temporale.
Scritti metafisici. Dialoghi dei morti
| Titolo | Scritti metafisici. Dialoghi dei morti |
| Autore | Giuseppe Rensi |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Le ombre, 20 |
| Editore | Ortica Editrice |
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| Pagine | 172 |
| Pubblicazione | 2023 |
| ISBN | 9791281228085 |
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