Questo racconto, La morte di Ivan Il'ic, viene pubblicato nel 1886, quando Tolstoj aveva 58 anni, aveva già scritto i suoi maggiori capolavori e il pensiero della morte cominciava a roderlo, anche in seguito alla morte di un conoscente, che, com'è naturale, lasciava un posto vuoto che altri, i colleghi, occuperanno con malcelata soddisfazione. Ivan Il'i c è un magistrato, che fa carriera come era naturale, poi un piccolo dolore a un fianco, e da lì il male, che via via si aggrava e lo porta a quel capitolo finale che prima o poi tocca a tutti, lo sprofondamento a fatica nel sacco nero, lo spavento, raccontato magistralmente, semplicemente, entrando nella mente del moribondo; il quale capisce che in fondo la sua vita era stata solo quel che doveva essere; adesso nel punto estremo, voleva solo liberare gli altri, la moglie, il figlio, dalle sue sofferenze. Poi l'illuminazione, lo squarcio di gioia, perché finalmente la morte era finita. È una lettura emozionante, che non si dimentica più.
La morte di Ivan Il'ic
| Titolo | La morte di Ivan Il'ic |
| Autore | Lev Tolstoj |
| Curatore | G. Maccari |
| Traduttore | E. Carafa D'Andria |
| Argomento | Narrativa Classici |
| Collana | Compagnia Extra, 128 |
| Editore | Quodlibet |
| Formato |
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| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9788822923561 |
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