Dall'esistenza a Dio è lo spregiudicato tentativo di rispondere alla domanda più importante di tutte: esiste Dio? È possibile dimostrarlo? Fin dagli albori della speculazione filosofica, gli uomini hanno cercato di costruire argomenti che, a partire dai dati più disparati, conducessero all'esistenza di un Essere sommo. La proposta di Miller è insieme antica e nuova: antica perché si rifa esplicitamente a due giganti del pensiero quali Avicenna e Tommaso d'Aquino; nuova perché non esita a dispiegare l'arsenale della logica moderna, dell'analisi linguistica e del rigore argomentativo tipico dell'odierna filosofia analitica. Il suo punto di partenza è l'esistenza di semplici oggetti materiali, il suo approdo è una causa incausata di tutto l'universo; la sua rivoluzione filosofica è la riabilitazione dell'esistenza come una proprietà di primo livello, cioè di individui, dopo le critiche durissime di Kant, Frege, Russell e Quine. Ma anche al di là dei suoi meriti intrinseci, il lavoro di Miller può essere considerato come un altro grande frutto della lezione di metodo di Tommaso d'Aquino: cercare la verità, senza pregiudizi, considerando i problemi discussi nel nostro tempo, "per lavorare ad una soluzione in grado di fare una sintesi di tutte le intuizioni valide".
Dall'esistenza a Dio. Una dimostrazione filosofica contemporanea
| Titolo | Dall'esistenza a Dio. Una dimostrazione filosofica contemporanea |
| Autore | Miller Barry |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Biblioteca di testi e studi |
| Editore | Carocci |
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| Pagine | 228 |
| Pubblicazione | 2013 |
| ISBN | 9788843060559 |
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