«L'opera di Chiaromonte - afferma Raffaele Manica - sta nell'attitudine critica: nel vagliare, nel ragionare, nell'entrare in campi di forze contrastanti; poi magari in un andare seminato di dubbi ma con i punti cardinali sempre chiari. Non nel credere e basta, ciecamente, coprendo gli occhi alle evidenze.» Figura di spicco tra gli intellettuali europei del Novecento, Chiaromonte è stato amico e corrispondente di illustri personaggi come Ignazio Silone, Hannah Arendt e Albert Camus. Dopo aver combattuto contro le armate franchiste in Spagna sotto la guida di André Malraux, nel Dopoguerra sviluppò un proprio pensiero anticomunista, e antitotalitario, di matrice utopica e partecipò costantemente al dibattito culturale e politico collaborando con le principali testate italiane e straniere. Il tarlo della coscienza - che ripensa e amplia, anche alla luce dell'edizione americana, l'omonima raccolta ideata dalla vedova dell'autore - illumina esemplarmente l'avventura intellettuale di Chiaromonte, e ne offre un inedito ritratto costruito attraverso una ricca successione di saggi che, nello spaziare dal teatro alla letteratura, alla filosofia, all'etica e alla politica, sempre sanno coniugare l'attenzione per il dettaglio e lo sguardo complessivo, l'individuale e l'universale.
Il tarlo della coscienza
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| Titolo | Il tarlo della coscienza |
| Autore | Nicola Chiaromonte |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Oscar moderni |
| Editore | Mondadori |
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| Pagine | 492 |
| Pubblicazione | 2024 |
| ISBN | 9788804785484 |
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