Nell'Occidente edonistico la sofferenza è diventata oggetto di culto. Quell'umanità che prima aspirava al progresso e alla modernità è ora sostituita da un'umanità vittimizzata, per cui la libertà coincide con il diritto di lamentarsi. Tutti, anche i privilegiati, fanno a gara nell'esibire le proprie disgrazie per innalzarsi al di sopra degli altri, col rischio di creare una nuova aristocrazia di paria a discapito dei veri emarginati. Ma cosa accade quando il desiderio di essere riconosciuti come vittime diventa l'unica spinta della società contemporanea? In questo saggio puntuale e attualissimo, Pascal Bruckner affronta una delle questioni centrali del nostro tempo: la genealogia e il trionfo dell'ideologia vittimistica. In un mondo globalizzato che ci pone sfide sempre più complesse - dal cambiamento climatico alla guerra, alla violenza, al terrorismo - questa egemonia del vittimismo, che porta poi al risentimento e alla vendetta, non può che rivelarsi perdente. Per non crescere le nuove generazioni in una società della paura e della rassegnazione, sostiene Bruckner, è necessario quindi abbandonare questa propensione all'infelicità e alla fragilità. «Gli uomini e le donne devono imparare a opporsi alla seduzione del panico. Sta tutto qui l'eroismo di essere semplicemente umani». Piangeremo impotenti sulla durezza dei tempi o troveremo il coraggio di resistere ai colpi del destino?
Povero me! Quando le vittime sono i nuovi eroi
| Titolo | Povero me! Quando le vittime sono i nuovi eroi |
| Autore | Pascal Bruckner |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Biblioteca della Fenice |
| Editore | Guanda |
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| Pagine | 272 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9788823535060 |
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