"Ma perché io scrivo tutte queste osservazioni, che, se pervenissero in mano a qualche competente autorità , sarebbero sufficienti a mandarmi almeno al confino? Per due ragioni: primo perché se questo periodo passerà prima che io muoia, e se io vedrò il tempo in cui poter fare la storia sincera di questi anni, tutti i piccoli episodi che registro potranno servire a ricostruire l'atmosfera in cui oggi soffochiamo; secondo perché, se questo tempo non passerà per qualche mezzo secolo, e se noi siamo veramente i superstiti malinconici di una civiltà al tramonto, potrebbe tra qualche secolo questo scartafaccio cadere in mano di qualche studioso di storia e apparire un documento di vita non privo di interesse... E poi e poi: scrivo tanto per protestare, tanto per far sapere a me stesso, rileggendo quello che ho scritto, che c'è almeno uno che non vuol essere complice!" Testimonianza della crisi definitiva del regime fascista, il "Diario" è anche il racconto del farsi di una rinascita civile collettiva del paese che precedette quella economica e materiale.
Diario
| Titolo | Diario |
| Autore | Piero Calamandrei |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Argomenti |
| Editore | Storia e Letteratura |
| Formato |
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| Pagine | 528 |
| Pubblicazione | 2015 |
| ISBN | 9788863727739 |
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