Scoperto e recensito da Montale negli anni venti, Camillo Sbarbaro è riconosciuto come una delle voci più significative della poesia del primo Novecento italiano, insieme a Campana, Rebora, Boine. Nella sua produzione, peraltro di quattro sole raccolte, "Pianissimo" è una delle opere più emblematiche, che denuncia un disagio esistenziale e una crisi di valori. Ripubblicato nel 1954, in una redazione profondamente mutata rispetto a quella iniziale, "Pianissimo" non riscosse nella nuova veste i favori della critica per la sua decisa rottura con l'imperante modello dannunziano e crepuscolare. Ed è la versione iniziale ad essere qui riproposta, affidando alle note e al commento il confronto con le varianti successive.
Pianissimo
| Titolo | Pianissimo |
| Autore | Sbarbaro Camillo |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Letteratura universale. Esperia |
| Editore | Marsilio |
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| Pagine | 168 |
| Pubblicazione | 2001 |
| ISBN | 9788831777025 |
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