Il tema della nostalgia è oggi particolarmente frequentato, non solo da filosofi, ma anche da sociologi, psicologi, politologi e studiosi dei processi culturali. Di volta in volta inquadrata come emozione effimera, sentimento, passione, questa modalità di vivere il tempo che passa e il cambiamento è studiata più per i suoi effetti sulle vicende politiche, le strategie di marketing, il benessere psicologico individuale, che per le implicazioni etico-filosofiche e antropologiche. Se invece la nostalgia fosse una tonalità emotiva inaggirabile per l'umano, con cui nel presente il passato e il futuro si saldano e si fanno storia sensata? Sostenendo precisamente questa tesi, il libro valuta potenzialità e limiti della nostalgia in ordine alla vita morale e mette in guardia da una nostalgia ripiegata su un passato che logora e consuma. Dopo aver ricostruito un percorso di pensiero dall'autonomia alla nostalgia, attraverso le figure della memoria e del desiderio, e analizzato alcuni autori del Romanticismo filosofico, in cui il pensiero della nostalgia prende forma tra luci e ombre, il libro traccia un bilancio critico, proponendo criteri per discernere tra approcci critico-ricostruttivi e tentativi di regressione identitaria, fino a sondarne alcuni sviluppi nell'ambito dell'etica applicata.
Nostalgia. Una piccola etica
| Titolo | Nostalgia. Una piccola etica |
| Autore | Silvia Pierosara |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | I nodi del tempo |
| Editore | Mimesis |
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| Pagine | 202 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9791222317502 |
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