Nell'agosto del 1947, insieme alla proclamazione dell'indipendenza dell'India, veniva sancita anche l'istituzione di due stati differenti, distinti su base religiosa: l'India e il musulmano Pakistan. La "Partition" generò un'imponente migrazione in una direzione e nell'altra: sikh e indù lasciarono le regioni attribuite al Pakistan e i musulmani emigrarono da quelle indiane. Fu un evento gigantesco e tragico che coinvolse 15 milioni di persone e generò massacri e violenze: si parla di due milioni di morti. E fu l'origine di una tensione fra i due stati che si trascina ancor oggi e che nel 1971 ha visto la sanguinosissima guerra da cui è nato il Bangladesh. Questo trauma originario, qui ricostruito nel suo svolgimento e nelle sue conseguenze, ha segnato profondamente il Subcontinente: la sua evoluzione politica ma anche la vita delle persone e delle comunità permeando anche la letteratura, come attestano i tanti romanzi angloindiani che vi ruotano attorno.
La spartizione
| Titolo | La spartizione |
| Sottotitolo | 1947: alle origini di India e Pakistan |
| Autori | Singh Gurharpal, Talbot Ian |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Biblioteca storica |
| Editore | Il mulino |
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| Pagine | 257 |
| Pubblicazione | 2012 |
| ISBN | 9788815239938 |
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