Appartenente alla ricca borghesia viennese, sposata felicemente con un avvocato, madre di due figli e apparentemente appagata, spinta dalla noia e dalla routine del matrimonio Irene intesse una relazione con un giovane musicista. Dopo uno degli incontri con l'amante, viene avvicinata da una sconosciuta che comincia a ricattarla. Irene cede sempre più al ricatto, cadendo preda di un'insostenibile angoscia, tra rimorso, timore di essere scoperta e desiderio di confessare... Scritto nel 1910 e pubblicato nel 1920, "Angoscia" è un racconto psicologico, nel quale l'autore mostra tutte le sfumature che animano i sentimenti di una donna adultera, e trascina il lettore, con un linguaggio incantevole, elegante e limpido, nella forza distruttiva del tormento interiore della protagonista. Zweig racconta la storia di Irene Wagner in maniera via via più serrata, in un crescendo di suspense e inquietudine, sino all'inaspettato finale. Profondamente influenzato dalla psicanalisi di Freud e dalla tradizione del racconto della scuola viennese (si pensi a Arthur Schnitzler), la capacità introspettiva di Zweig nell'esporre i profondi turbamenti dell'animo umano trova forse proprio in questo racconto il suo apice.
Angoscia
| Titolo | Angoscia |
| Autore | Stefan Zweig |
| Traduttore | V. Schweizer |
| Argomento | Narrativa Classici |
| Collana | Le occasioni |
| Editore | Passigli |
| Formato |
|
| Pagine | 106 |
| Pubblicazione | 2017 |
| ISBN | 9788836815944 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


