È dall'inizio della modernità che alla porta dei popoli bussano profughi in fuga dalla bestialità delle guerre e dei dispotismi o dalla ferocia di una vita la cui unica prospettiva è la fame. Per chi vive dietro quella porta i profughi sono sempre stati stranieri. Solo che oggi è stato scatenato un vero e proprio attacco di 'panico morale', il timore che un qualche male minacci il benessere della società. Quei nomadi - non per scelta, ma per il verdetto di un destino inclemente - ci ricordano in modo irritante, esasperante e raccapricciante quanto vulnerabile sia la nostra posizione nella società e fragile il nostro benessere. Dovremmo soffermarci e intendere le parole di papa Francesco: "Cancelliamo ciò che di Erode è rimasto anche nel nostro cuore; domandiamo al Signore la grazia di piangere sulla nostra indifferenza, di piangere sulla crudeltà che c'è nel mondo, in noi, e chiediamoci: chi ha pianto? chi ha pianto oggi nel mondo?".
Stranieri alle porte
| Titolo | Stranieri alle porte |
| Autore | Zygmunt Bauman |
| Traduttore | M. Cupellaro |
| Argomento | Scienze Umane Sociologia |
| Collana | I Robinson. Letture |
| Editore | Laterza |
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| Pagine | 103 |
| Pubblicazione | 2016 |
| ISBN | 9788858125328 |
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