Castelvecchi: Le Navi
La dignità del lavoro
di Federico Caffè
editore: Castelvecchi
pagine: 419
"La dignità del lavoro" testimonia la coerenza e l'attualità della riflessione di Federico Caffè, un pensiero critico che ha in larga parte anticipato gli sviluppi della crisi che stiamo attraversando e presagito i ritardi della sinistra e del sindacato. Il libro raccoglie, con un saggio introduttivo di Antonio Lettieri, tutti gli articoli di Caffè usciti dal 1977 al 1986 su una rivista della Cgil, «Sinistra». In appendice vengono presentati altri scritti, interventi, documenti inediti, un'intervista radiofonica con Ezio Tarantelli, un articolo di La Pira e il ricordo dei rapporti tra Caffè e Meuccio Ruini, ministro della Ricostruzione nel Governo Parri e padre costituente. Un saggio di Claudio Gnesutta, riprendendo il filo del discorso di Lettieri, pone infine l'accento sull'attualità di Caffè alla luce della crisi italiana e internazionale. Da questa composizione emerge la figura del Federico Caffè cittadino, anziché «principe» - come una volta si volle definire - e si delinea con profetica chiarezza la continuità della «non politica dell'occupazione» che l'economista italiano denunciò nel corso della sua attività di docente, studioso e pubblicista.
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Storia del partito fascista repubblicano
di D'Angeli Roberto
editore: Castelvecchi
pagine: 330
Questo libro ripercorre l'intera vicenda del Partito fascista repubblicano, ricostituito da Mussolini dopo la sua liberazione
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La legge prima della legge. Emmanuel Lévinas e il problema della giustizia
di Fabio Ciaramelli
editore: Castelvecchi
pagine: 89
L'opera di Lévinas ha attraversato il Ventesimo secolo e la sua crisi nel tentativo incessante di ricondurre le analisi teoriche alla materialità delle situazioni umane. Ha intercettato, rivolgendosi a un pubblico composto non solo da specialisti di filosofia, un'esigenza diffusa di alterità radicale spesso disattesa dal discorso socio-culturale dominante. Il cuore del suo pensiero è l'elaborazione di un vero e proprio paradigma dell'alterità, le cui diverse figure - la dualità dell'eros, l'irriducibilità dell'altro nella relazione etica e la resistenza della pluralità umana alla totalità - danno sostanza e contenuto al primato dell'etica "come filosofia prima". Cosi, la domanda fondamentale che ispira il pensiero di Lévinas non è più: "Perché l'essere e non piuttosto il nulla?", ma: "Come si giustifica l'essere?".
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Il mito della relazione
editore: Castelvecchi
pagine: 221
Tre grandi nomi della cultura, ebraica (Lévinas), cattolica (Marcel), e riformata (LaCocque), rendono omaggio a Martin Buber, figura prestigiosa dell'intellettualità del Novecento. Non si tratta di interventi d'occasione, ma di intrecci di pensiero tra uomini che si conoscono personalmente. I testi, presentati insieme per la prima volta, documentano un incontro fatto di consensi, dissensi, importanti rivisitazioni. Ora prevale la riflessione a più voci, ora la testimonianza e la discussione, ora il dialogo interculturale e la questione della radice ebraica del cristianesimo. Mentre la prima parte del libro presenta il Colloquio su Buber del 1966 e gli scambi diretti tra Buber, Marcel e Lévinas, la seconda parte mette a fuoco il tramonto del mito della relazione e il dibattito sulla responsabilità verso l'Altro.
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Enigma del senso. Apologia della libertà nella filosofia di Emmanuel Lévinas
di Lopiparo Federico
editore: Castelvecchi
pagine: 141
Emmanuel Lévinas è un pensatore lituano-francese che con le sue riflessioni etico-politiche ha segnato in maniera indelebile i
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Il denaro
di Charles Péguy
editore: Castelvecchi
pagine: 139
Un testo sconcertante, che, a tratti, lascia il lettore spaesato, mettendo a nudo, con sobria e ironica dissacrazione, i luogh
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Economia politica dell'arte
di Ruskin John
editore: Castelvecchi
pagine: 125
Nel 1857 John Ruskin, stimato storico dell'arte e studioso di estetica, tiene due conferenze nell'ambito della Art Treasures E
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Vita e dottrina di Kant
di Ernst Cassirer
editore: Castelvecchi
pagine: 406
Nato come commento e integrazione alle opere complete di Kant, questo libro assunse ben presto una sua autonomia, che lo rese
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Il manuale del perfetto carcerato
di Menotti Serrati Giacinto
editore: Castelvecchi
pagine: 170
Il mio arresto era stato un'infamia
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Educazione alla morte
di Gregor Ziemer
editore: Castelvecchi
pagine: 168
La più celebre inchiesta sul sistema educativo nazista
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Il Vangelo del povero peccatore
di Weitling Wilhelm
editore: Castelvecchi
pagine: 168
La compagnia non aveva bisogno di altro vino per dissetarsi
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La poesia
di Giorgio Manacorda
editore: Castelvecchi
pagine: 150
"È possibile che scrivere abbia un senso senza ricadere nell'atto di fede, e così in una sorta di nuova metafisica, magari est
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