Vita e pensiero
La sponsorizzazione e la sua pianificazione strategica
Modelli di funzionamento e processi di selezione
editore: Vita e pensiero
pagine: 272
Questa monografia affronta nello specifico le problematiche di pianificazione della sponsorizzazione, con riguardo sia all'ott
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Il lavoro nella dottrina sociale della Chiesa
editore: Vita e pensiero
pagine: 96
«Questo principio – cioè che il lavoro non è una merce qualsiasi, che la dignità della persona umana del lavoratore è un criterio di valutazione giuridica prevalente sulla considerazione economica del lavoro come fattore della produzione – a noi sembra molto semplice e intuitivo, ma all’epoca della “Rerum novarum” era un principio rivoluzionario, perché si poneva in contrasto col concetto di libertà su cui era fondata la società uscita dal rivolgimento del 1789, e di esso postulava una radicale modificazione. L’avere rivendicato questo principio al sistema dei valori cristiani, l’averlo formulato come principio di progresso sociale, e non di violenta distruzione dell’ordine esistente, tale fu l’opera della “Rerum novarum”».
«La preoccupazione centrale del Pontefice (Giovanni Paolo II), profondamente radicata nella teologia e nell’antropologia bibliche, è che l’uomo produttore non perda il contatto con l’uomo sapienziale: senza la sapienza l’uomo è “incapace di comprendere la giustizia”. Un tempo l’homo faber e l’homo sapiens (nel senso etimologico di “assaporatore”, ossia dotato della sensibilità ai valori) erano uniti; nella società moderna tendono a separarsi perché la forma di pensiero del primo è divenuta radicalmente diversa».
Gli studi raccolti in questo volume testimoniano l’impegno del professor Luigi Mengoni nell’indagine diretta della dottrina sociale della Chiesa, condotta con il rigoroso metodo del maestro di Diritto e di attento osservatore della realtà sociale. La pubblicazione intende offrire ai giovani e agli studiosi di scienze umane e sociali un primo approccio all’elaborazione etico-culturale di questo esemplare studioso del Novecento, anche come sollecitazione a scoprire e visitare l’opera scientifica complessiva.
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La carta di Nizza
I diritti fondamentali dell'Europa
editore: Vita e pensiero
pagine: 128
«Consapevole del suo patrimonio spirituale e morale, l’Unione si fonda sui valori indivisibili e universali di dignità umana, di libertà, di uguaglianza e di solidarietà; l’Unione si basa sui principi di democrazia e dello stato di diritto. Essa pone la persona al centro della sua azione istituendo la cittadinanza dell’Unione e creando uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia» (Carta di Nizza, Preambolo).
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Un tesoro in vasi di coccio
Rivelazione di Dio e umanità della Chiesa
di Bruno Maggioni
editore: Vita e pensiero
pagine: 224
Portiamo questo tesoro in vasi di coccio, affinché appaia che la straordinaria sua forza proviene da Dio e non da noi
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Invenzione e scrittura
Saggi di letteratura italiana
di Claudio Scarpati
editore: Vita e pensiero
pagine: 336
I saggi contenuti nel presente volume riprendono alcuni momenti della letteratura italiana: le virtualità letterarie della scr
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Attacco a sorpresa e sicurezza: le strategie degli Stati Uniti
di John Lewis Gaddis
editore: Vita e pensiero
pagine: 132
11 settembre 2001: l'attacco alle Twin Towers coglie tragicamente di sorpresa gli Stati Uniti
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Sistema creditizio e sviluppo locale
editore: Vita e pensiero
pagine: 128
L’importanza della dimensione locale dello sviluppo è dovuta all’Europa soprattutto grazie alla riforma dei cosiddetti Fondi strutturali, ed è altresì esaltata dalla nuova configurazione istituzionale delle autonomie locali. Cosa fa il sistema creditizio per agevolare lo sviluppo locale? A questa domanda rispondono studiosi di diritto ed Economia in un serrato confronto interdisciplinare quanto mai attuale, sostenendo che «intorno al perno rappresentato dalla nuova concezione della banca come impresa è stato riformato l’intero sistema creditizio», e «chi si ponga obiettivi di medio o di lungo periodo non può più ragionare nei termini di uno sviluppo della sua propria attività o del suo proprio settore, ma deve ragionare in termini integrati rispetto alla comunità e al territorio in cui opera».
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Questo matrimonio non s'ha da fare. Lettura de «I promessi sposi». Con CD-ROM
editore: Vita e pensiero
pagine: 120
Il libro e i due CD acclusi sono frutto di un'iniziativa che ha riscosso grande successo di pubblico: la lettura (quasi) integ
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Aiutiamoli a crescere bene
I consigli dei medici a mamme e papà
editore: Vita e pensiero
pagine: 144
I genitori, e in particolare quelli che lo sono da poco tempo, considerano i propri figli il bene più prezioso
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Cinema, pratiche formative, educazione
di Pier Cesare Rivoltella
editore: Vita e pensiero
pagine: 192
Il fascino del cinema per imparare a vivere: tra realtà e finzione, l'avventura di educare esige la formazione dello sguardo
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La prova del Nove
Scritture per la scena e temi epocali nel secondo Novecento
editore: Vita e pensiero
pagine: 654
Il Novecento ha segnato la rifondazione del teatro, il ripensamento del suo ruolo e l’innovazione dei suoi segni e dei suoi procedimenti nel nuovo scenario della comunicazione e delle arti. La ‘prova’, la ricerca e la sperimentazione ne sono state la cifra dominante.
Le indicazioni più feconde per il rinnovamento delle strutture e delle tecniche del testo teatrale si sono spesso trovate, negli ultimi decenni, in quelle pratiche drammaturgiche che liberano l’evento scenico dall’ipoteca della scrittura verbale. Il testo performativo, servito da una scrittura che si muove liberamente nella trama degli altri codici di scena, è stato spesso anche luogo di una felice saldatura con la storia delle idee e dell’emergenza di temi epocali intorno ai quali convocare gli artisti e il pubblico nel ‘come se’ della rappresentazione dal vivo.
L’ampia zona delle scritture di origine non propriamente drammatica, ma narrativa, saggistica, trattatistica, giornalistica, poetica, documentaria, giudiziaria o sacra costituisce dunque il campo delle analisi qui presentate, condotte secondo un punto di vista tematico oltre che, in primo luogo, drammaturgico. Non si tratta di una carrellata esaustiva, né si ha la pretesa di stilare un bilancio nell’area delle scritture per la scena di origine non drammatica del secondo Novecento. È piuttosto un primo orientamento, nella convinzione che l’irriducibile complessità del Novecento non possa rispecchiarsi che in un percorso aperto, frammentato, eterogeneo. Una traccia all’interno di uno scenario complesso rispetto a cui tutte le drammaturgie qui esaminate si pongono come voci sempre libere e sempre critiche. Un’apertura sul mondo, una domanda di senso e di responsabilità, mai autoreferenziale, come deve essere il teatro.
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