Vita e pensiero
Quale multiculturalismo?
I termini del dibattito e la prospettiva di Will Kymlicka
di Matteo Bellati
editore: Vita e pensiero
pagine: 240
La letteratura che si è venuta accumulando attorno al tema del ‘multiculturalismo’ sembra rendere opportuna una ricognizione delle questioni in gioco e delle proposte teoriche emergenti. A tale esigenza questo volume intende rispondere seguendo due percorsi complementari e convergenti. Dapprima si delineano i termini e le scansioni fondamentali del dibattito filosofico sviluppatosi a proposito del multiculturalismo, soprattutto in ambito nordamericano. In un secondo momento, l’attenzione si focalizza sul pensiero dello studioso canadese Will Kymlicka, nel quale le diverse linee della riflessione e della discussione appaiono per un verso convergere, e per altro verso aprirsi in direzione di una nuova prospettiva, quella del «culturalismo liberale».
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Stile Cines
Studi sul cinema italiano 1930-1934
di Vincenzo Buccheri
editore: Vita e pensiero
pagine: 160
Storia, uomini e film della Cines dal 1930 al 1934: negli anni del passaggio al sonoro e dei proclami di rinascita del cinema nazionale, la Cines, più tollerata che sostenuta dal fascismo, diventa, grazie a Pittaluga e a Cecchi, la principale casa di produzione del Paese prima di Cinecittà e porta sugli schermi un nuovo linguaggio filmico, eclettico e cosmopolita. Vincenzo Buccheri ne ricostruisce il sistema e analizza lo stile dei suoi film più celebri, nel contesto di alcune questioni di storia culturale: la ricerca di un’identità italiana, la dialettica tra intellettuali e regime, il nesso tra estetiche di massa, modi di produzione, ideologia.
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The Principle of Subsidiarity and European Citizenship
di Colombo Alessandro
editore: Vita e pensiero
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Tecnologie della comunicazione e metodologie eLearning in università
Un processo evolutivo per le scienze umane
di Monica Parricchi
editore: Vita e pensiero
pagine: 224
L’area della pedagogia che si occupa del rapporto fra tecnologie ed educazione fornisce nuove metafore per la conoscenza e la formazione poiché rappresenta un crocevia fra scienza cognitiva, epistemologia ed ermeneutica. Le nuove tecnologie offrono reti e applicazioni per la transizione dall’approccio individualistico alla metafora della Rete: l’eLearning, che si basa su sistemi di comunicazione a distanza mediata dal computer, consente di plasmare lo spazio dell’apprendimento secondo le esigenze dello studente e di aumentare l’efficienza nel tempo.
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Percorsi critici di letteratura per l'infanzia tra le due guerre
di Sabrina Fava
editore: Vita e pensiero
pagine: 336
Il volume analizza il processo di affermazione critica della letteratura per l’infanzia dal primo dopoguerra e ne ripercorre il progressivo sviluppo identitario tra i due conflitti mondiali attraverso un’indagine condotta su diverse riviste bibliografiche del periodo. Tra esse, «L’Italia che scrive» è di straordinario interesse per comprendere un progetto editoriale che educava a una lettura insieme aggiornata e formativa. Dalla pubblicistica esaminata affiorano percorsi di scrittori famosi e meno noti e si rintracciano spazi ermeneutici dove prende forma un metodo critico autonomo e non passivamente catturabile dall’ideologia del periodo storico.
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Analecta brixiana. Vol. 1
editore: Vita e pensiero
pagine: 336
Analecta Brixiana è il primo volume miscellaneo pubblicato dall'Istituto di Filologia e storia dell'Università Cattolica del S
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La desuetudine delle XII tavole nell'età arcaica
di Lorenzo Franchini
editore: Vita e pensiero
pagine: 112
Questo volume affronta il tema, sempre attuale, del rapporto fra norma di legge e uso a essa contrario. Ciò, in riferimento alla prima fase dell’esperienza giuridica romana quando, nonostante fosse entrata in vigore la grande codificazione decemvirale (legge delle XII tavole), alcuni precetti da questa prescritti furono ben presto, di fatto, disapplicati dalla prassi dei consociati. L’autore dimostra come i processi desuetudinari, allora in atto, non possano essere perfettamente assimilati a quelli oggi conosciuti, poiché nel diritto romano arcaico alla consuetudo contra legem sembra mancare, quasi sempre, il requisito della spontaneità. Si trattava di prassi etero-indotte: dalla giurisprudenza, per lo più, il cui apporto pare addirittura essere (anche) formalmente indispensabile ai fini della caduta in disuso di norme che dettassero la disciplina di riti solenni, negoziali e processuali. È questo, in particolare, il caso del precetto che, nell’ambito della legis actio sacramenti in rem, imponeva alle parti di svolgere il rito del manum conserere davanti al magistrato: la modifica, successivamente introdotta contro il dettato della legge decemvirale, non può spiegarsi se non ipotizzando l’apporto tecnico dei giuristi-pontefici, pronunciatisi anzi, nell’occasione, a mezzo di un decretum dell’intero collegio.
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