fbevnts Tutti i libri editi da Vita e pensiero - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 149
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Vita e pensiero

Fonti per la storia dell'agricoltura italiana (1800-1849)

di Fumi Gianpiero

editore: Vita e pensiero

La cura degli animali e delle piante, il ripristino della fertilità del suolo, il controllo delle acque, la difesa dalle avver
Esaurito
45,00 €

Il gioco delle regole

TV e tutela dei minori in sei Paesi europei

di Piermarco Aroldi

editore: Vita e pensiero

pagine: 352

Quali regole governano il rapporto tra televisione e minori in Europa? Come funzionano i sistemi di tutela del pubblico più giovane realizzati in Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda, Spagna e Svezia? Quali prospettive suggeriscono le esperienze straniere alla situazione italiana? Una ricerca internazionale, promossa dal Comitato Tv e Minori in collaborazione con l’Osservatorio sulla Comunicazione dell’Università Cattolica di Milano, prova a rispondere a queste domande, per dare un contributo a un dibattito sempre più attuale.
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23,00 €

Annali di Storia Moderna e Contemporanea

Anno IX - 2003

Autori vari

editore: Vita e pensiero

pagine: 768

Gli Annali di storia moderna e contemporanea, nati nel 1995, escono a scadenza annuale. La rivista è espressione del lavoro svolto presso l'Istituto di Storia Moderna e Contemporanea dell'Università Cattolica, i cui membri costituiscono il comitato direttivo. Gli Annali sono caratterizzati per l'apertura internazionale, ospitando sistematicamente contributi di storici americani, francesi, inglesi, spagnoli accanto a quelli dei colleghi italiani. Particolare cura viene prestata nel dar conto con saggi originali, interventi critici e rassegne, dei temi emergenti o controversi nella storiografia: dalla storia di genere a quella di corte, dalle nuove tendenze negli studi delle istituzioni politiche contemporanee a quelli sulla Controriforma. La pubblicazione offre inoltre un'ampia e aggiornata informazione bibliografica internazionale attraverso recensioni e schede. Indifferenti al grado accademico dei contributori, offrono ampio spazio a storici giovani e a puntuali ricerche innovative, nel segno di una costante inquietudine e tensione intellettuale.
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46,00 €

Per una nuova interpretazione di Platone

di Giovanni Reale

editore: Vita e pensiero

pagine: 936

Quest’opera di Giovanni Reale – con ventuno edizioni in lingua italiana, quattro traduzioni già pubblicate e altre quattro in corso di preparazione – si pone come punto di riferimento irrinunciabile per la comprensione e per lo studio di Platone. Reale riprende l’interpretazione storico-ermeneutica avviata a Tubinga da Hans Krämer e Konrad Gaiser, e ora proseguita da Thomas Szlezák, ma la completa e la sviluppa, dimostrando come essa si imponga quale vero e proprio ‘paradigma ermeneutico’ alternativo a quello dominante in età moderna. A partire da Schleiermacher, reagendo all’esegesi neoplatonica, si ritenne di poter derivare tutto il pensiero di Platone dai soli suoi scritti, respingendo in blocco la tradizione platonica indiretta. Con questo metodo, ritenuto rigoroso e scientifico, non solo si è ricavata una immagine sempre più sfocata del filosofo, ma si è giunti a presentarne numerose, fra loro contrapposte. Il paradigma moderno, in realtà, non tiene conto del momento cruciale in cui Platone scrisse, quando cioè stava concludendosi una rivoluzione culturale di portata epocale, con il prevalere della scrittura sull’oralità. Platone accetta e difende la scrittura, ma ne indica i limiti in modo preciso. Le cose ultime – poche, ma essenziali – non si devono trasmettere scrivendole su rotoli di carta, ma nell’animo degli uomini. La dimensione dell’oralità dialettica (di cui Socrate è stato il maestro esemplare) non può e non deve essere contratta per intero nella dimensione della scrittura. Platone – per certi aspetti – considerò come proprio capolavoro non i suoi splendidi dialoghi (che giudicò giochi sublimi), ma la creazione dell’Accademia, dove seppe incidere nell’animo dei discepoli quelle cose di ‘maggior valore’ che non volle affidare alla scrittura. Il recupero delle testimonianze dei discepoli sulle dottrine non-scritte – espresse da Platone nelle sue lezioni all’Accademia – non solo non impoverisce i dialoghi, ma, al contrario, fa comprendere ciò che essi non dicono, o suggeriscono solo per cenni e allusioni. Riletti in quest’ottica, i più famosi dialoghi platonici rivelano molte insospettate e straordinarie ricchezze. Platone dice senza mezzi termini nel Fedro: «I migliori scritti non sono altro che mezzi per aiutare la memoria di coloro che già sanno». Già Nietzsche, opponendosi a Schleiermacher, aveva ben compreso la verità storica: «La spiegazione del passo del Fedro presuppone l’esistenza dell’Accademia, e gli scritti sono mezzi per richiamare alla memoria per coloro che sono membri dell’Accademia». E noi, che non siamo membri dell’Accademia, possiamo ricavare dai suoi discepoli (con alla testa Aristotele) ciò che manca nei dialoghi e che, per comprenderli a fondo, va recuperato.
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50,00 €

Vita e pensiero

editore: Vita e pensiero

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4,30 €

I mondi nella valigia

Introduzione alla sociologia del turismo

di Paolo Corvo

editore: Vita e pensiero

pagine: 144

Il volume intende introdurre alla sociologia del turismo, un ambito delle scienze sociali di recente formazione, ma in fase di promettente sviluppo per l’importanza degli studi riguardanti il rapporto tra flussi turistici e sviluppo locale. Partendo dall’esperienza di insegnamento in un corso di laurea triennale, l’autore si propone di cogliere le dimensioni più significative del fenomeno turistico, nella prospettiva della valorizzazione delle risorse del territorio e in riferimento sia ai processi di globalizzazione sia al diffondersi di una società individualizzata.
Esaurito
11,00 €

L' impresa e la sua reputazione

L'evoluzione della media coverage analysis

editore: Vita e pensiero

pagine: 192

L'attualità e la rilevanza della 'reputazione d'impresa', quale strategic asset, fonte del vantaggio competitivo, ha condotto
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15,00 €

Lezioni di politica sociale

di Francesco Villa

editore: Vita e pensiero

pagine: 204

La ricerca sugli elementi costitutivi delle politiche sociali trova in questo volume risposte innovative. Accanto alla complessa e abusata categoria del welfare, la questione della sussidiarietà viene indagata con particolare attenzione alla situazione italiana e all’esperienza tedesca, oltre che alle dinamiche in atto nell’Unione Europea e negli Stati Uniti d’America. La scelta dell’autonomia sociale delle comunità, come possibile riferimento per le nuove politiche sociali, tiene conto dei fenomeni di multietnicità e di multiculturalismo attualmente presenti nella società italiana. Alcuni approfondimenti sui temi della salute consentono di mettere a fuoco le questioni del rapporto tra solidarietà e servizi sanitari, oltre che dell’integrazione tra sociale e sanitario. Le indagini qui raccolte intendono favorire ulteriori ricerche, finalizzate alla promozione dei diritti sociali di cittadinanza, all’interno delle contraddizioni che sempre più sembrano vincolare le politiche sociali, non solo nel nostro Paese.
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15,00 €

Etiche e politiche della postmodernità

editore: Vita e pensiero

pagine: 368

Il bene come solidarietà, la ragione come ragionevolezza politica, la libertà come fondamento di una identità onesta, voluta e coltivata senza sosta, l’alterità come risorsa e non come minaccia, la critica serrata della violenza e della predatorietà in nome della giustizia, la riscoperta del dono nei rapporti intersoggettivi e il ridimensionamento dell’attività di scambio: ecco alcuni dei grandi luoghi su cui questo volume insiste. E con la descrizione del caso. Anche interrogando, nella seconda parte specialmente, una serie nutrita di testimoni del presente; interrogando con passione, ma anche con decisione, cioè senza arretrare d’un passo quando, appunto, ne va della verità e del bene, della libertà e della giustizia.
Esaurito
28,00 €

Pedagogia e formazione delle risorse umane

di Malavasi Pierluigi

editore: Vita e pensiero

pagine: 248

Esaurito
20,00 €

Il riferimento singolare

Strumentazioni linguistiche

di Aldo Frigerio

editore: Vita e pensiero

pagine: 368

Riferirsi a un oggetto singolo, a un oggetto determinato è una delle funzioni fondamentali del nostro linguaggio e una delle attività più pervasive della nostra vita quotidiana. Ci capita spesso, nella vita di tutti i giorni, di dover far capire a chi ci ascolta o legge verso quale oggetto vogliamo che egli rivolga la sua attenzione. Per poter raggiungere questo scopo abbiamo a disposizione molteplici strumentazioni linguistiche: le descrizioni definite, come «il mio vicino», le descrizioni indefinite, come «un uomo», gli indicali, come «io», i nomi propri. Scopo di questo volume è offrire un’analisi semantica di tali strumenti, facendo tesoro delle più aggiornate teorie elaborate dalla filosofia del linguaggio e dalla linguistica. La domanda di fondo a cui si tenta di dare risposta è la seguente: come facciamo a riferirci al singolo se le nostre conoscenze sono universali e non colgono l’individuo in quanto individuo?
Esaurito
25,00 €

Libertà, giustizia e bene in una società plurale

editore: Vita e pensiero

pagine: 530

Il tema del rapporto tra libertà, giustizia e bene in una società che ha da esibire, come suo ultimo risultato, il capitalismo globale e multiculturale, si è imposto anche in Italia da circa un decennio. Tramontato l’interesse per il neo-marxismo, assai vivo nella seconda metà del Novecento, è cominciata anche nella nostra letteratura la ‘conversione’ al dibattito già in corso, da almeno un trentennio, nel mondo anglosassone. Cosa aggiungere a questa letteratura divenuta ricca di titoli? Ben poco, si dirà. Non poco, invece, bisognerebbe dire, poiché essa è ancora fondamentalmente prigioniera di una alternativa che, nonostante gli ultimi e variegati sviluppi, potremmo rappresentare ricorrendo alla polemica tra ‘neocomunitari’ e ‘neoliberali’. Rispetto a tale disputa, comandata nascostamente dalla tradizione solipsistica della modernità, è ormai necessario andare oltre. Ma progresso teorico si può cominciare a intravedere solo se si mette in questione il presupposto che accomuna i contendenti: ossia l’impossibilità di parlare del bene comune in modo sostantivo. Da un lato i comunitaristi tendono a rifugiarsi nella ‘concretezza’ dell’ethos condiviso, incapace, però, di totalizzazione trascendentale; dall’altro i neoliberali rimandano alla ‘universalità’ della ragione astratta, ma incapace di determinazione trascendentale. Il risultato molto somiglia a una professione generale di unilateralità, solo a parole negata. Un’altra via è teoricamente possibile, ed è quella variamente perseguita dai saggi presenti in questo libro: la via che guarda al bene, prima che alla giustizia (pure di somma importanza), e poi al bene comune, trascendentalmente determinato in modo sostantivo. Senza affatto dimenticare la fragilità dell’impresa. Che non è la fragilità del bene, ma la nostra fragilità quanto al bene.
Esaurito
40,00 €

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