Classici
I viaggi di Ulisse: Elena, Elena, amore mio-Nessuno-Ulisse era un fico
di Luciano De Crescenzo
editore: Mondadori
pagine: 510
Perché leggere oggi l'"Iliade" e l'"Odissea"? Perché perdere tempo con la mitologia che racconta storie vecchie di migliaia di anni? Perché, parola di Luciano De Crescenzo, le storie degli eroi e degli dèi dell'Olimpo sono piene di colpi di scena, di amori, tradimenti, viaggi da sogno e vendette. Perché la mitologia è "la capostipite di tutte le telenovelas, la madre di tutti i romanzi d'avventura, il prototipo di tutti i serial". E, per dimostrarlo, l'ingegnere-filosofo racchiude in questo ricco volume tre dei suoi più amati bestsellers, dedicati ai personaggi dei poemi omerici: "Elena, Elena, amore mio", che racconta la guerra di Troia rivissuta attraverso lo sguardo caustico del guerriero storpio Tersite; "Nessuno", che fa rivivere la figura ambivalente di Ulisse, coraggioso e bugiardo, intelligente e imbroglione; infine "Ulisse era un fico", atto d'amore per l'ideatore del cavallo e per tutti i miti greci, dedicato al nipote, al quale Luciano vuole trasmettere la sua passione per le storie da cui è nata la cultura occidentale.
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Epigrammi. Testo latino a fronte
di M. Valerio Marziale
editore: Utet
pagine: 947
Gli "Epigrammi" raccolgono in quindici libri le opere di Marco Valerio Marziale, il più grande poeta lirico della scena letteraria della Roma Flavia, dove giunse dalla Spagna per cercare fortuna nel 64 d.C. al tramonto della dinastia Giulio-Claudia, e fu attivo durante i regni di Vespasiano, Tito e Domiziano. Dopo le prime fasi della sua produzione, con il "Liber de spectaculis", celebrazione dei giochi del Colosseo, e con "Xenia" e "Apophoreta", raccolte di carmi d'occasione composti per i Ludi Saturnali, la poesia di Marziale si svincola dall'evento pubblico, ed evolve in direzione di una maturità stilistica e di una cinica disillusione nei confronti dell'umanità. I libri centrali della raccolta contengono un ritratto satirico, vivido e a tratti feroce, della società della Roma dei Flavi, in cui il talento del più grande autore d'epigrammi del mondo latino non trova il riconoscimento che merita, poiché questo era, in città, il destino dei poeti: sotto i "freddi mantelli" si celano, infreddoliti, gli "Ovidi e i Virgili", e non vi è ricchezza per gli intellettuali: "Appena tre o quattro hanno tratto guadagno da questo mestiere; tutti gli altri muoiono di fame". Autore sfortunato ma sempre dotato di pungente ironia, Marziale racconta la sua malasorte e quella del suo tempo, commentando - e facendo oggetto di satira le esistenze di nobili e politici, di uomini e donne, ritratti in episodi di vita quotidiana ed eventi mondani.
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Adone. Variazioni sul mito
editore: Marsilio
pagine: 241
Incerto, sfumato, contraddittorio, il mito di Adone sembra risolversi tutto in una storia di amore assoluto - l'amore che lega
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Vento dell'est, vento dell'ovest. Saga di una famiglia cinese
di Pearl S. Buck
editore: Mondadori
pagine: 259
Venti di trasformazione agitano la Cina all'alba del secolo XX, suscitando contrasti tra tradizione e innovazione, rispetto per l'antico e l'irrompere di una mentalità diversa. Educata secondo i precetti dell'Oriente e data in sposa a un giovane che ha studiato all'estero e rifiuta i valori del passato, Kwei-lan accetta di abbandonare a poco a poco le sue certezze, imparando così ad amare e a essere amata. Speculare alla sua è la storia del fratello, ribelle in nome di una moderna libertà di sentimenti, che ha studiato oltremare e al ritorno in Cina porta con sé la moglie americana. L'ostilità della grande famiglia e l'ostinazione del giovane provocano dolore e fratture, ma anche profonde trasformazioni che condurranno a un diverso incontro fra i due mondi. La nuova traduzione del romanzo d'esordio (1930) di Pearl S. Buck, prima scrittrice americana a vincere il Nobel, è qui accompagnata da una postfazione che racconta la prima parte, trascorsa in Cina, della sua vita che si svolse anch'essa tra la fine di un mondo, quello dell'antico impero ormai agonizzante, e il sorgere turbolento di una nuova epoca.
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L'assommoir
di Émile Zola
editore: Mondadori
pagine: 711
"Ho voluto dipingere il tracollo fatale di una famiglia operaia nell'ambiente appestato dei nostri sobborghi. Dove regnano l'ubriachezza e l'ozio, prima o poi troviamo l'allentamento dei vincoli familiari, le sozzure della promiscuità, il progressivo oblio dei sentimenti onesti; poi, in conclusione, la vergogna e la morte." Eppure, continua Émile Zola, "L'Assommoir è il più casto dei miei libri. La forma, soltanto la forma ha scandalizzato i critici. Il mio crimine è di aver avuto la curiosità letteraria di raccogliere e di fondere in uno stampo molto elaborato la lingua del popolo". Lo straordinario esperimento linguistico di Zola è l'invenzione di una forma narrativa ricca di indiretti liberi capaci di creare una intensa empatia con i personaggi e al tempo stesso di far irrompere nel testo una violenta denuncia sociale, senza che sia l'autore a farsene carico in prima persona. Il primo romanzo che emani davvero "l'odore del popolo" è qui offerto nella traduzione e con l'apparato di commento di uno dei più famosi francesisti italiani.
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La sfinge rossa
di Alexandre Dumas
editore: Mondadori
pagine: 705
L'indagine retrospettiva sull'assassinio di Enrico IV, che introduce nella narrazione storica la suspense del poliziesco; i ri
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Libretti d'opera italiani dal Seicento al Novecento
editore: Mondadori
pagine: 1965
L'antologia - costituita da trentaquattro libretti si propone, oltre che come repertorio di capolavori, soprattutto come guida alla conoscenza del genere letterario "libretto d'opera". Tutti i testi sono trascritti con cura filologica dalle edizioni originali; ciascuno è accompagnato da introduzione, riproduzione del frontespizio originale e note filologiche.
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De rerum natura. Testo latino a fronte
di Tito Lucrezio Caro
editore: Mondadori
pagine: 554
Composto intorno alla metà del I secolo a.C, il poema "De Rerum Natura" espone gli ideali dell'epicureismo in versi di rara potenza e bellezza. Rifacendosi infatti alla tradizione epica e arcaizzante di Ennio, ma senza dimenticare la lezione di nitore espositivo della poesia didascalica alessandrina, Lucrezio compone un grandioso poema nel quale l'elemento letterario e quello dottrinale sono inscindibili. Come gli antichi poeti-filosofi Empedocle e Parmenide, e animato dallo stesso entusiasmo missionario, Lucrezio si fa scienziato, profeta, maestro di verità. Scopo della sua opera è privare l'uomo delle illusioni sulla religione, sull'anima, sul mondo, per porlo di fronte alla danza eterna degli atomi, allo spettacolo sublime e terribile, ma anche liberatorio, della verità ultima della Natura. Introduzione di Emanuele Narducci.
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De brevitate vitae. Testo latino fronte
di Lucio Anneo Seneca
editore: Mondadori
pagine: 169
"Il De brevitate vitae", uno tra i più famosi dialoghi filosofici di Seneca (composto tra il 49 e il 55), è dedicato a un tema
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Edipo re-Edipo a Colono-Antigone. Testo greco a fronte
di Sofocle
editore: Mondadori
pagine: 370
Le tre tragedie "tebane" presentate in questo volume non costituiscono una trilogia vera e propria, ma risalgono a momenti div
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Eneide. Testo latino a fronte
di Publio Virgilio Marone
editore: Mondadori
pagine: 786
Virgilio scrisse il suo capolavoro, l'Eneide, tra il 29 e il 19 a.C. per rendere poetico omaggio all'imperatore Augusto e soprattutto alla sua città, Roma, magnificamente florida nell'era della pax augustea, ma nata dalle ceneri della guerra di Troia. Una grandezza costruita quindi con il ferro, il fuoco, il sangue, le lacrime di nostalgia, dolore, rabbia e amore di un esule. Magnifico racconto pieno di avventure e di intense emozioni, il poema virgiliano è la matrice di tutta la moderna letteratura e insieme il paradigma della forza e della debolezza del genere umano. Nell'edizione qui presentata due dei massimi latinisti italiani, Ettore Paratore e Luca Canali, offrono al pubblico il frutto di un lungo lavoro filologico esemplare per rigore scientifico, insieme a un commento agile e accattivante, che aiuta i lettori a comprendere e rivivere l'appassionante vicenda di Enea.
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Il grande divorzio. Un sogno
di Clive S. Lewis
editore: Jaca Book
pagine: 144
Dopo il successo delle "Lettere di Berlicche", C.S. Lewis aveva ricevuto pressanti richieste per realizzare un'opera che, invece di calarsi nella realtà demoniaca, si immedesimasse in una visione angelica e paradisiaca. Egli tuttavia rifiutò il compito, sentendosi inadeguato, ma è pur vero che "Il grande divorzio", benché attraverso un sogno, tratta dell'inferno e del paradiso. Da un lato approfondisce l'affresco che l'apprendista tentatore Berlicche, in seguito fattosi più "professionale", traccia della sua logica e del suo mondo, dall'altro evoca in immagini folgoranti e in colloqui drammatici una sorta di avvicinamento alla logica del cielo. Avvicinamento che i personaggi del romanzo tendono in maggioranza a interpretare come rifiuto di un'alterità intravista.
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