Filosofia
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Questa vita. Conoscerla, nutrirla, proteggerla
di Vito Mancuso
editore: Garzanti
pagine: 160
La vita è un immenso oceano che ci contiene e ci scuote con il continuo movimento delle sue onde, sempre inafferrabile, imposs
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Lanza del Vasto. La sperimentazione comunitaria
editore: Jaca Book
pagine: 100
Ciò che caratterizza la personalità di Lanza del Vasto (1901-1981), ponendolo tra i precursori della decrescita è certamente l
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Tra noi. Saggi sul pensare-all'altro
di Lévinas Emmanuel
editore: Jaca Book
pagine: 284
Tra noi, ovvero l'esplorazione dei percorsi del senso
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Dante e la filosofia
di Gilson Étienne
editore: Jaca Book
pagine: 316
Nell'affrontare il pensiero dantesco Gilson evita di apporgli una comoda etichetta classificandolo tra le filosofie già costit
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In cerca di salvezza. Wittgenstein e la religione
di Merlo Valerio
editore: Lindau
pagine: 160
Pur avendo pubblicato in vita un solo libro, il "Tractatus logico-philosophicus", Ludwig Wittgenstein è stato certamente uno d
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Saggio sulla conoscenza approssimata
di Bachelard Gaston
editore: Mimesis
pagine: 302
Questo libro, tradotto per la prima volta, ha anticipato la rivoluzione dell'epistemologia del XX secolo presentando tesi che
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Il folle radicale del capitale. Panopticon e auto-icona di Jeremy Bentham
di Christian Welzbacher
editore: Liberilibri
pagine: 179
"Contemporaneo di Goethe, figlio primogenito di un influente avvocato londinese, giurista ed eminente filosofo politico e morale dell'Illuminismo inglese nonché fondatore dell'Utilitarismo: Jeremy Bentham è stato un teorico dei fatti [...] Per lui il tema centrale era il potere illuminante della conoscenza: emancipazione e autodeterminazione, razionalità e buon senso come nucleo fondamentale di un ordine giusto, che trova la sua espressione ideale nell'economia. E proprio affinché tale ideale prendesse vita e venisse esemplarmente messo in pratica, Bentham concepì i due grandi progetti dell'utilitarismo che lo impegnarono una vita: il Panopticon e la Auto-Icona." (dall'Introduzione di Christian Welzbacher)
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L'alfabeto e l'Occidente. Vol. 3/1: La scrittura e i saperi.
La scrittura e i saperi
di Sini Carlo
editore: Jaca Book
pagine: 473
Il terzo volume delle Opere di Sini (La scrittura e i saperi) è interamente dedicato al nodo che stringe le forme, i supporti
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Dal testo all'azione. Saggi di ermeneutica
di Ricoeur Paul
editore: Jaca Book
pagine: 394
Il lettore troverà qui raccolti i principali articoli che ho pubblicato sia in Francia che all'estero negli ultimi quindici an
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La storia della filosofia nell'età nuova. Dal III secolo al XIII secolo
di Piero Di Giovanni
editore: Franco Angeli
pagine: 450
La stesura di una storia della filosofia implica un problema di fondo: se essa debba essere intesa come una "filastrocca di opinioni", così come obiettato da Hegel nelle sue "Lezioni sulla storia della filosofia". Non possiamo sottrarci dal chiarire se la filosofia sia disciplina diversa dalla storia della filosofia, ovvero se la filosofia debba essere studiata o meno sulla base del metodo storico. A tale dubbio la risposta non può che essere affermativa. La filosofia, in quanto prodotto della ragione, è sempre rivolta alla comprensione della realtà, in una dimensione ad un tempo critica e storica; da ciò discende che non esiste una Filosofia, ma tante filosofie, nel rispetto dei molteplici modelli speculativi che possono allignare nelle varie epoche storiche e nelle diverse aree geografiche del mondo. Perché filosofia nell'età nuova? Se il cosiddetto "evo medio" non viene inteso come mera fase di transizione dall'evo antico all'evo moderno, tale periodo storico può farsi decorrere addirittura dal III secolo d.C. almeno sul piano specifico della filosofia; in questo caso, non si può ignorare che l'elaborazione del Neo-platonismo, per un verso, e il consolidamento del Cristianesimo, per un altro, concorrono alla formazione di una mentalità speculativa, e dottrinale, nuova e diversa da quella della cultura classica intesa nella sua duplice articolazione dell'età ellenica ed ellenistico-romana.
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La metafisica del ping-pong. Un'introduzione alla filosofia perenne
di Guido Mina di Sospiro
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 238
"Un buon viaggiatore non sa dove va; un perfetto viaggiatore non sa da dove viene". Questo aforisma di uno scrittore cinese è il più perfetto compendio della "Metafisica del ping-pong". Perché quando s'impugna per la prima volta la racchetta non si sa dove può portare la passione per questo sport - magari addirittura in Cina, a sfidare i campioni locali - ma soprattutto non si sa di aver intrapreso una sorta di percorso iniziatico alla scoperta di sé e dei principi primi che governano la realtà. Lungo questo viaggio di perfezionamento sportivo, individuale e metafisico allo stesso tempo, Guido Mina di Sospiro non ha solo affrontato avversari di ogni tipo, affinato tecnica, tattica e strategia e appreso l'importanza di lasciarsi guidare da un maestro: grazie al ping-pong ha incontrato e visto in azione, nel vivo del gioco, la geometria non euclidea, la logica non lineare, la strategia da von Clausewitz a Sun Tzu; ha riscoperto Carl Gustav Jung e interrogato l'IChing, colto la potenza del mito platonico della caverna e dei principi della filosofia taoista. E naturalmente, inseguendo il suo "stato di grazia" mistico-sportivo, si è anche divertito, e continua a divertirsi moltissimo.
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