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Ponte alle Grazie: Saggi

Meno di niente. Hegel e l'ombra del materialismo dialettico. Vol. 1

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 700

Platone, Hitchcock, l'Essere e il Nulla, Fichte, la fisica quantistica, la realtà delle finzioni, il Nirvana, Marx, Freud, la
29,00

L'ordine libertario. Vita filosofica di Albert Camus

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 573

Sono passati cento anni esatti dalla sua nascita e Albert Camus è uno degli scrittori più letti e più amati del mondo
28,00

Il paradosso del successo

Tutto quello che bisogna perdere per poter vincere

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 222

Le persone iniziano spesso a fare in modo straordinario ciò che non sono in grado di fare in modo ordinario
15,00

Cambio vita in 6 comode lezioni

di Wiseman Richard

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 342

Se volete una virtù, agite come se fosse già vostra: questa la frase d'apertura del nuovo saggio di Richard Wiseman
16,80

Schopenhauer, Thoreau, Stirner

Le radicalità esistenziali. Controstoria della filosofia. Vol. 6

di Onfray Michel

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 325

Tre modelli di costruzione filosofica dell'individuo per una resistenza alla massificazione dei nostri giorni: così Onfray int
26,00

Sistemi di potere

Conversazioni sulle nuove sfide globali

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 185

In questa serie di colloqui, l'ottantacinquenne linguista e politologo statunitense analizza il mondo contemporaneo e le tensi
15,00

La Repubblica di Platone

di Badiou Alain

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 422

Né traduzione o parodia, né commento rilettura filologica, "La Repubblica di Platone" "di" Badiou si accinge a diventare l'ope
28,00

Lo scaffale infinito

Storie di uomini pazzi per i libri

di Kerbaker Andrea

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 260

Fondare biblioteche diceva Marguerite Yourcenar "è ancora un po' come costruire granai pubblici: ammassare riserve contro l'in
16,80

Un anno sognato pericolosamente

di Zizek Slavoj

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 189

Siamo entrati in un'epoca di rivolgimenti politici e sociali cui mai avremmo creduto di poter assistere, un'epoca segnata dall
15,00

Politiche della felicità. Controstoria della filosofia

di Michel Onfray

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 309

Come rifondare la sinistra? Onfray non ha dubbi: ispirandosi ai coraggiosi filosofi che, nell'Ottocento, seppero ripensare la felicità umana e tradurla in programma politico. L'anarchico Bakunin, gli utopisti Fourier e Owen, il "liberalista radicale" John Stuart Mill, l'utilitarista Jeremy Bentham progettarono infatti nuove umanità liberate, basandosi sui principi della felicità materiale per il massimo numero di persone: un ideale anche oggi perseguibile e da perseguire a fondo. Proseguendo la sua opera di demistificazione di venticinque secoli di storiografia filosofica, Onfray dedica questo suo nuovo libro a mostrare la dimensione utopica degli edonismi liberali ottocenteschi e a sottolineare le potenzialità degli edonismi socialisti, comunisti, libertari e anarchici. Contro un aspetto importante della mitologia marxista, che relega nell'utopia ogni altro pensiero socialista, Onfray riabilita varie forme di socialismo che anticiparono acquisizioni moderne: un socialismo femminista con Flora Tristan, individualista con Stuart Mill, sperimentale con Owen, gnostico dionisiaco ed ecologico con Fourier, libertario con Bakunin. Un inno all'epoca filosofica che ha saputo immaginare futuri possibili forse più di ogni altra; una dimostrazione definitiva della validità e della fecondità del pensiero di tanti dei suoi filosofi cosiddetti minori.
23,00

Il risveglio della storia

Filosofia delle nuove rivolte mondiali

di Badiou Alain

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 160

Siamo all'alba di un nuovo mondo politico? La grande crisi finanziaria ha prodotto le rivolte della Primavera araba e il movim
13,50

E il giardino creò l'uomo. Un manifesto ribelle e sentimentale per filosofi giardinieri

di Jorn de Précy

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 125

Il giardino: ultimo rifugio della spiritualità e della poesia; ultima frontiera al di qua della barbarie e dell'alienazione; ultima utopia - ma un'utopia pratica, tangibile. Questi i temi che il giardiniere-filosofo Jorn de Précy - attivo a cavallo fra Otto e Novecento e di cui poco si sa, ma che è da sempre oggetto di venerazione da parte degli appassionati - ha riunito nel suo "E il giardino creò l'uomo". Questo scritto vibrante è soprattutto il manifesto di un'idea del giardino che l'autore riuscì a realizzare nella sua tenuta di Greystone, nell'Oxfordshire; un'idea straordinariamente attuale e ancora, nella sostanza come nella forma, rivoluzionaria, quella del giardino selvatico. Nel fare il giardino, l'uomo - sostiene de Précy - deve restare in ascolto della natura, del genius loci, non forzare ma assecondare le forze che vi operano, mettendosi al loro servizio e riallacciando così il legame con il mondo naturale; il quale lo ripagherà regalandogli il piacere più compiuto e nello stesso tempo inesauribile, lo spettacolo della vita e delle stagioni. Trattato di storia dei giardini, memoir e nello stesso tempo appassionato pamphlet politico, "E il giardino creò l'uomo" è anche il ritratto di un uomo originale e, a suo modo, enigmatico; al termine della lettura ci sembra di vederlo scomparire lungo uno dei sentieri dell'amato Greystone, a raggiungere gli dèi che si celano tra le sue piante.
10,00

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