Il tuo browser non supporta JavaScript!

Ponte alle Grazie: Saggi

Finanza per indignati

di Andrea Baranes

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 334

L'Italia è in recessione. Cittadini e lavoratori pagheranno di nuovo il conto di una crisi causata da una finanza-casinò ai cui profitti non partecipano, ma di cui scontano le perdite. La speculazione prosegue indisturbata, mentre i piani di austerità, ci si dice, costituiscono i soli modi per "restituire fiducia ai mercati". Restituire fiducia: come se al contrario non fosse il sistema finanziario a doversi riconquistare la nostra fiducia. Sentiamo parlare tutti i giorni di debito pubblico, di derivati, di spread: ma è difficile capirci qualcosa, e sembra difficilissimo intervenire come singoli per cambiare le cose. Non è complicato comprendere la finanza, e neppure agire in prima persona: "Finanza per indignati" lo dimostra, partendo dagli argomenti più semplici - cos'è la finanza, come funzionano le borse e le banche - e conducendo progressivamente il lettore a comprendere a fondo i meccanismi della speculazione, i nuovi strumenti finanziari, la situazione dei conti italiani, l'impasse dell'Europa. Negli ultimi capitoli, il lettore avrà gli strumenti per valutare con cognizione di causa le soluzioni indicate dagli economisti critici e dai movimenti di protesta di tutto il mondo: e, siamo pronti a scommetterci, si ritroverà più indignato di prima, ma meno pessimista e meno disposto a tollerare soprusi nel nome del (presunto) Libero Mercato.
13,00

Breve storia del libro (a modo mio)

di Andrea Kerbaker

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 208

C'è George Bernard Shaw che rimprovera Alfred Nobel: "Si può perdonargli l'invenzione della dinamite, ma soltanto un diavolo travestito da uomo avrebbe potuto inventarsi il premio Nobel". Oppure Beckett, che a ritirare il riconoscimento proprio non ci va; c'è Gutenberg che inventa la stampa a caratteri mobili e poi fallisce miseramente, dimenticato da tutti; ci sono i reading di poesia degli antichi romani, per un pubblico distratto come e quanto quello dei nostri contemporanei; ci sono i censori del Seicento che tagliano e tagliano, e poi tagliano ancora; o un poeta inglese contemporaneo che trova nella spazzatura il libro con la dedica fatta a mamma e papà. Ci sono i rotoli di pergamena che a Roma si chiamano volumina. Ci sono Petrarca e John Milton, Cervantes ed Erasmo da Rotterdam; c'è Albert Camus che muore in macchina con il suo editore; c'è Voltaire che scrive libelli tra un arresto e l'altro e c'è la pagina più erotica del Padrino. Ci sono libri fondamentali che vendono qualche decina di copie, successi commerciali di scarsissimo valore, e librai attenti alla qualità con le mani nei capelli. C'è Quasimodo che litiga con Montale, che se la prende con Ungaretti, "la iena egiziana". Ci sono gli olandesi che danno rifugio ai censurati, nel Seicento e durante il nazismo. C'è Molière che scrive lettere dedicatorie imbarazzanti; ma anche Shakespeare e Machiavelli in fondo non scherzano. Ci sono quelli che "Mamma mia, l'invenzione della stampa, chissà dove ci porterà"...
16,80

Il bello, il buono e il cattivo. Come la politica ha condizionato l'arte negli ultimi cento anni

di Demetrio Paparoni

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 417

In questo tour de force, Demetrio Paparoni, fra i più attenti osservatori dell'arte contemporanea, ricostruisce i profondi e spesso gravi condizionamenti che la politica ha esercitato sulle arti visive dell'ultimo secolo. Critica d'arte, analisi sociale, cronaca e storia vi convivono. Leni Riefenstahl è stata realmente una grande artista? In che modo l'arte di Picasso è stata funzionale ai disegni del partito comunista? Perché la CIA era interessata all'affermarsi dell'espressionismo astratto sulla scena mondiale e di New York come nuova capitale dell'arte? Cosa differenzia la politica culturale di Peggy Guggenheim da quella di François Pinault? Come funziona la censura sull'arte oggi in Cina? Questi sono solo alcuni degli interrogativi ai quali l'autore fornisce risposte.
26,00

In difesa delle cause perse

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 637

La rivoluzione globale è una causa persa? I valori universali sono reliquie di un'età perduta o di un'epoca superata? Per paur
19,80

Come funzionano i servizi segreti. Dalle tradizione dello spionaggio alle guerre non convenzionali del prossimo futuro

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 410

Un libro che fornisce un'introduzione completa, appassionante, progressiva e persino, sotto molti aspetti, pratica a tutti gli
16,00

Cambio vita in 6 comode lezioni

di Wiseman Richard

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 342

Se volete una virtù, agite come se fosse già vostra: questa la frase d'apertura del nuovo saggio di Richard Wiseman
16,80

Schopenhauer, Thoreau, Stirner

Le radicalità esistenziali. Controstoria della filosofia. Vol. 6

di Onfray Michel

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 325

Tre modelli di costruzione filosofica dell'individuo per una resistenza alla massificazione dei nostri giorni: così Onfray int
26,00

Sistemi di potere

Conversazioni sulle nuove sfide globali

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 185

In questa serie di colloqui, l'ottantacinquenne linguista e politologo statunitense analizza il mondo contemporaneo e le tensi
15,00

Lo scaffale infinito

Storie di uomini pazzi per i libri

di Kerbaker Andrea

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 260

Fondare biblioteche diceva Marguerite Yourcenar "è ancora un po' come costruire granai pubblici: ammassare riserve contro l'in
16,80

La Repubblica di Platone

di Badiou Alain

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 422

Né traduzione o parodia, né commento rilettura filologica, "La Repubblica di Platone" "di" Badiou si accinge a diventare l'ope
28,00

Un anno sognato pericolosamente

di Zizek Slavoj

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 189

Siamo entrati in un'epoca di rivolgimenti politici e sociali cui mai avremmo creduto di poter assistere, un'epoca segnata dall
15,00

Seneca per i manager. Testo latino a fronte

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 128

"Il manager, due millenni orsono, non era diverso da quelli di adesso. Gli piaceva vivere bene, trascorrere il week-end in campagna, andare in Sicilia per le vacanze e godere la buona cucina, in colazioni di lavoro e pranzi con belle ragazze... Seneca gli dava buoni consigli, per aiutarlo a vincere le sue battaglie. E lo esortava ad avere fiducia in se stesso e a non perdersi d'animo di fronte a qualsiasi difficoltà; gli diceva che certi compiti sembrano difficili soltanto perché non abbiamo il coraggio di affrontarli, e così dicendo precedeva di duemila anni un caposaldo della filosofia anglosassone secondo il quale le cose difficili richiedono tempo, e quelle impossibili richiedono un po' più di tempo." (dalla prefazione di Piero Ottone)
9,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo avviso, navigando in questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Acconsento