Per Savinio, l'infanzia non è un tempo ma un tempio come scrive lui stesso in un lapsus; cioè un luogo, una dimensione dello spirito. Un luogo, anzitutto fisico e geografico: una Grecia d'inizio secolo dalla luminosità abbagliante in cui scintillano i ricordi. E un Luogo, inoltre, metafisico e doloroso, in cui la mente del bambino da un lato vede e percepisce cose completamente interdette a quella dell'adulto e dall'altro sente irrompere domande estreme che potranno in seguito essere sedate ma non risolte. Scritto nei primi anni Venti ma apparso a stampa nel 1937, viene qui riproposto insieme alla sua seconda parte inedita, scoperta tra le carte dell'autore.
Tragedia dell'infanzia
| Titolo | Tragedia dell'infanzia |
| Autore | Alberto Savinio |
| Curatore | P. Italia |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Piccola biblioteca Adelphi |
| Editore | Adelphi |
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| Pagine | 223 |
| Pubblicazione | 2001 |
| ISBN | 9788845915901 |
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