Quello a cui stiamo assistendo oggi è un processo di digitalizzazione estrema e assoluta, un processo che mira a innovare l'infrastruttura tecnologica della nostra società, ma a causa del quale stiamo perdendo ogni possibilità di identificazione. La "miseria del simbolico" di cui parla Bernard Stiegler non è soltanto quel triste vuoto che viveva il proletario alienato dal lavoro, ma anche il vuoto d'esperienza del consumatore odierno, privato della possibilità di determinare i propri desideri e totalmente condizionato dalle logiche di consumo. L'estetica è l'arma privilegiata della tecnologia industriale, e il cinema il suo campo di battaglia preferito: entrambi concorrono ad avvelenare l'esperienza individuale e collettiva. Tuttavia, è proprio nel cuore di questi due campi che l'autore rintraccia l'antidoto per sfuggire alla miseria antropologica che stiamo vivendo e per ritrovare quel sentimento comune che è condizione preliminare e necessaria alla vita pubblica.
La miseria simbolica
| Titolo | La miseria simbolica |
| Volume | 1 - epoca iperindustriale, L' |
| Autore | Bernard Stiegler |
| Traduttore | R. Corda |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Culture radicali |
| Editore | Meltemi |
| Formato |
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| Pagine | 166 |
| Pubblicazione | 2021 |
| ISBN | 9788855194662 |
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