Partendo dalla convinzione che le ricerche diacroniche di incidenza richiedano ormai strumenti di analisi e modalità percettive sensibili - oltre che alle occorrenze linguistiche - alla frattura introdotta dal moderno sul piano della fenomenologia, Anna Dolfi si interroga sulla natura e sui modi in cui si declina la modernità di Leopardi nel secolo che gli succede. La sua lettura unisce a un tracciato per campioni del leopardismo novecentesco lo studio sub specie leopardiana di alcuni autori e momenti esemplari (Ungaretti, Solmi, Montale, l'ermetismo, Zanzotto, l'ultima poesia...), mettendo in luce la durata e variabilità di un dettato, quale quello leopardiano, destinato a intrecciarsi e a rivelare in ogni autore le teorie critiche e le scelte di personale poetica. La nuova sfida dell'intertestualità, portando alla rilevazione di quanto è occultato nella scrittura (in una sorta di inconsapevole mise en abîme: il caso esemplare del Capitano di Ungaretti e del Sogno del prigioniero di Montale), fa insomma dello studio della memoria letteraria non solo un momento di storia della ricezione ma una modalità forte di ermeneutica del testo.
Leopardi e il Novecento. Sul leopardismo dei poeti
| Titolo | Leopardi e il Novecento. Sul leopardismo dei poeti |
| Autore | Dolfi Anna |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Bibliotheca |
| Editore | Le Lettere |
| Formato |
|
| Pagine | 224 |
| Pubblicazione | 2009 |
| ISBN | 9788860870490 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


