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Karman. Breve trattato sull'azione, la colpa e il gesto

Karman. Breve trattato sull'azione, la colpa e il gesto
titolo Karman. Breve trattato sull'azione, la colpa e il gesto
autore
argomento Scienze Umane Antropologia
collana Temi
editore Bollati Boringhieri
formato Libro
pagine 148
pubblicazione 2017
ISBN 9788833928821
 

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14,00
 
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Azione e colpa sono concetti-soglia, a tal punto fondativi del pensiero giuridico, morale e politico dell'Occidente da rimanere oscurati dalla loro stessa costitutività. Il carattere liminare di entrambi viene però in luce non appena si rifletta sulla corrispondenza stringente tra il latino "crimen", che designa l'azione umana in quanto imputabile e sanzionata, ossia chiamata in causa nell'ordine della responsabilità e del diritto, e il sanscrito "karman", che contrassegna l'agire generatore di conseguenze. Con mossa disvelatrice, Giorgio Agamben individua nel "karman/crimen" la chiave di volta indoeuropea senza la quale crollerebbero sia l'edificio dell'etica e della politica occidentali sia il soggetto libero e responsabile che ne è il presupposto e l'effetto. Questa archeologia pragmatica, più che gnoseologica, della soggettività, rende evidente quanto la presa dell'azione sanzionata sull'agente si rinsaldi sempre più proprio nel momento in cui - con la patristica - la nozione di libero arbitrio intende assicurare la sovranità della volontà, spodestando il primato aristotelico della potenza. Secondo Agamben, non si riuscirà a inceppare il dispositivo volontà-azione-imputazione se non si uscirà dal paradigma della finalità: contro la signoria dei fini va ripensata una politica di mezzi puri, che già Benjamin affidava al gesto inoperoso, capace di disattivare le opere umane e destinarle "a un nuovo, possibile uso".
 

Biografia dell'autore

Giorgio Agamben

Giorgio Agamben si è dimesso dall'insegnamento di Filosofia teoretica presso lo IUAV di Venezia. Tra i suoi libri più recenti: Homo sacer. Il potere sovrano e la nuda vita (1995), La potenza del pensiero. Saggi e conferenze (2005), Il sacramento del linguaggio (2008) e Altissima povertà. Regole monastiche e forma di vita (2011). Ha curato Angeli. Ebraismo Cristianesimo Islam (con Emanuele Coccia, 2009). Presso Bollati Boringhieri ha pubblicato: Mezzi senza fine. Note sulla politica (1996), Quel che resta di Auschwitz. L'archivio e il testimone (1998), Il tempo che resta. Un commento alla «Lettera ai Romani» (2000), La comunità che viene (2001), L'aperto. L'uomo e l'animale (2002), Stato di eccezione (2003), Ninfe (2007), Signatura rerum. Sul metodo (2008) e Il Regno e la Gloria. Per una genealogia teologica dell'economia e del governo (2009).

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