"Considero l'italiano, non meno dei dialetti, una lingua da salvare" scrive Giovanni Tesio, tra i più acuti critici attuali, a proposito della "poesia ai margini" al centro di questo libro. In tempi di identità liquide e di fenomeni globali, l'autore propone una rilettura della società italiana contemporanea attraverso la letteratura e i dialetti. Dopo alcuni sguardi teorici, sono delineati dei profili, da Rebora a Chiara passando per Primo Levi, con molte riscoperte di poeti apparentemente "minori", con un'ampia galleria di ritratti e letture che compongono un mosaico vivissimo: da Giacomini a Bertolani, da Cappello alla Grisoni, illuminando anche i dintorni poetici di autori come Pasolini, Pavese e Vassalli. È un'opera che mancava e che nasce "dal bisogno di risarcire una distanza, una ferita, uno strappo, perché l'uso del dialetto In poesia è già per sé il segno evidente di una ricerca di alterità".
La poesia ai margini. Novecento tra lingua e dialetti
| Titolo | La poesia ai margini. Novecento tra lingua e dialetti |
| Autore | Giovanni Tesio |
| Argomento | Narrativa Poesia |
| Collana | Biblioteca |
| Editore | Interlinea |
| Formato |
|
| Pagine | 324 |
| Pubblicazione | 2015 |
| ISBN | 9788868570071 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


