fbevnts Comunque anche Leopardi diceva le parolacce. L'italiano come non ve l'hanno mai raccontato - Giuseppe Antonelli - Mondadori - Libro Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
Vai al contenuto della pagina

Comunque anche Leopardi diceva le parolacce. L'italiano come non ve l'hanno mai raccontato

Comunque anche Leopardi diceva le parolacce. L'italiano come non ve l'hanno mai raccontato
Titolo Comunque anche Leopardi diceva le parolacce. L'italiano come non ve l'hanno mai raccontato
Autore
Argomento Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica
Collana Libellule
Editore Mondadori
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 177
Pubblicazione 2014
ISBN 9788804634768
Carta del docente Carta Cultura Giovani Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani
 

Scegli la libreria

Prodotto al momento non ordinabile.
Vuoi essere avvisato quando sarà disponibile?
12,00
Il congiuntivo è morto, il punto e virgola è morto e anche l'italiano vorrebbero farci credere - non si sente tanto bene. Continuano a ripeterci che la nostra lingua si sta corrompendo, contaminata dall'inglese e minacciata da Internet e dai messaggini. Ma siamo sicuri che le cose stiano davvero cosi? Siamo sicuri che l'italiano virtuale sia quello di facebook e Twitter e non quello scolastico-burocratico che ci spinge a dire "recarsi", "presso", "effettuare"; "dimenticare" e non "scordare", "prendere" e non "pigliare", "egli" e non "lui"; mai e poi mai "ma però"? Con ironia e intelligenza, Giuseppe Antonelli decide di sfidare i luoghi comuni del conservatorismo e del perbenismo linguistico. Affrontandoli uno dopo l'altro, fa a pezzi gli ingiustificati pregiudizi che troppo spesso si tramandano riguardo alla nostra lingua. E lo fa con argomentazioni brillanti e irresistibilmente divertenti, puntando sui giochi di parole ("Quando c'era egli", "Una gita sul pò", "Non ci sono più le mezze interpunzioni") e su un ricco campionario di esempi e di aneddoti che coinvolgono i nomi più grandi della letteratura italiana: da Leopardi a Manzoni, da Gadda a Manganelli. E non si limita a polemizzare con la paura dei neologismi o a dimostrare che si possono usare anche formule come "a me mi", ma addirittura si spinge fino alla (parziale) riabilitazione delle parolacce e delle vituperatissime abbreviazioni che si usano negli sms e nelle chat.
 

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.