Nulla sarebbe di strano o degno da essere narrato, se la mia vita non correva a cavalcione di questi due secoli. Carlo Altoviti è l'indimenticabile protagonista di queste "confessioni" composte tra 1857 e 1858: lo seguiamo dall'incanto dell'infanzia al maturare della passione civile, dal mondo arcaico e ristretto del castello di Fratta alle vie d'Italia e del mondo. Attraverso i suoi occhi e le sue parole assistiamo alla storia d'amore con la Pisana così come ai grandi eventi politici del tempo. Carlino diventa un compagno di strada, sulla quale uomini e donne camminano insieme alla Storia. Proprio questa inclinazione per l'uomo comune fa delle Confessioni il più significativo romanzo italiano fra Manzoni e Verga, il primo dell'Italia unita, innovativo per la pluralità dei modelli cui s'ispira - romanzo storico e di avventure, narrazione di memorie e Bildungsroman -, per la molteplicità dei toni e la varietà delle scelte stilistiche.
Le confessioni di un italiano
| Titolo | Le confessioni di un italiano |
| Autore | Ippolito Nievo |
| Curatore | M. Gorra |
| Argomento | Narrativa Classici |
| Collana | Oscar classici |
| Editore | Mondadori |
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| Pagine | 1184 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9788804800286 |
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