"Colui che sognammo era un ombripotente." "Libro della notte", prosecuzione del viaggio nell'animo umano iniziato con quel "libro del giorno" che è l'Ulisse, Finnegans Wake è una «suprema sintesi verbale del Creato» costruita attingendo a quaranta lingue. La sua traduzione è dunque una ininterrotta sfida, come testimonia Umberto Eco: «Ogni avvenimento, ogni parola si trovano in una relazione possibile con tutti gli altri ed è dalla scelta semantica effettuata in presenza di un termine che dipende il modo di intendere tutti gli altri. Il "senso" di quest'opera ha la ricchezza del cosmo, e l'autore vuole ambiziosamente che esso implichi la totalità dello spazio e del tempo - degli spazi e dei tempi possibili». Nel terzo libro Shaun, il messaggero della notte, è in lotta con il fratello Shem: nel suo viaggio oscuro lo vedremo subire un interrogatorio onirico e farsi poi ambiguo mentore di una strana assemblea di ragazze.
Finnegans Wake. Testo inglese a fronte
| Titolo | Finnegans Wake. Testo inglese a fronte |
| Autore | James Joyce |
| Curatori | E. Terrinoni, F. Pedone |
| Argomento | Narrativa Classici |
| Collana | Oscar moderni |
| Editore | Mondadori |
| Formato |
|
| Pagine | 412 |
| Pubblicazione | 2017 |
| ISBN | 9788804669630 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


