Come si diventa scrittori? Perché si diventa scrittori? Cosa scatta nella mente di un uomo che decide o "sente" di dover cominciare a scrivere? E perché leggiamo? In che modo le parole entrano dentro di noi e diventano pensiero? Quali sono le forme attraverso le quali le parole e i pensieri che produciamo nella nostra mente trasformano la nostra vita e le nostre azioni? Quali sono i concetti che guidano la scrittura? Questo di Jean-Philippe Toussaint, ormai considerato uno dei più importanti scrittori europei, protagonista alcuni mesi orsono di una mostra monografica sulla sua arte addirittura all'interno del museo del Louvre di Parigi, è un testo paragonabile forse alle celeberrime "Lezioni americane" di Italo Calvino. Tradotto in una decina di lingue, "L'urgenza e la pazienza" è un saggio di estetica e di epistemologia che si legge con la semplicità di un racconto e che regala una ricchezza di idee e di spunti capace di allargare il pensiero e stimolare il ragionamento, parlando di Samuel Beckett e di Fedor Dostoevskij, di Marcel Proust e di Vladimir Nabokov, di Edmund White e di Blaise Pascal con la leggerezza bella con cui si potrebbe parlare di paesaggi o di avventure dello spirito.
L'urgenza e la pazienza
| Titolo | L'urgenza e la pazienza |
| Autore | Jean-Philippe Toussaint |
| Traduttore | R. Ferrucci |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Bastille |
| Editore | Edizioni Clichy |
| Formato |
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| Pagine | 112 |
| Pubblicazione | 2013 |
| ISBN | 9788867990238 |
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