Con la versione dell'"Odissea" omerica, Ippolito Pindemonte realizzò il punto più alto di una poetica del ricalco, del riecheggiamento, particolarmente felice nei passi più vicini al suo gusto personale, consona a "quel classicismo prezioso, grazioso e lezioso" che fu proprio della fine del Settecento e dei primi dell'Ottocento. Fu il rappresentante di un'epoca debole sul piano creativo quanto matura nei mezzi di espressione e nella consapevolezza critica che vi si annetteva, al tramonto dell'umanesimo tradizionale evoluto in neoclassicismo. Ormai alle soglie di un'età di cui presagiva i valori, non però fino a volervisi confondere, il letterato e poeta veronese, col suo fragilissimo filo poetico, ebbe il merito di proporre una delle ultime espressioni di una cultura esausta, ma proprio in tal modo fedele a se stessa. Introduzione di Ferruccio Ulivi.
Odissea. Ediz. integrale
| Titolo | Odissea. Ediz. integrale |
| Autore | Omero |
| Argomento | Narrativa Classici |
| Collana | I MiniMammut |
| Editore | Newton compton |
| Formato |
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| Pagine | 383 |
| Pubblicazione | 2016 |
| ISBN | 9788854187177 |
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