Nato nel cuore della Bielorussia e suddito dell'Impero russo, Oscar Vladislas de Lubicz-Milosz non cessò mai di rivendicare l'antico lignaggio lituano; la sua lingua madre era il polacco, ma questo non gli impedì di diventare un grande poeta cosmopolita di lingua francese. Benché annoverato fra i simbolisti francesi tardivi, Milosz (così scelse di firmare i suoi libri) si sottrae a qualsiasi classificazione. E mentre ovunque si imponevano le Avanguardie e trionfavano gli esperimenti più bizzarri e le innovazioni più disperate, egli scelse di allontanarsi da quella che definiva una "pericolosa deviazione", destinata a suscitare tra il poeta e la "grande famiglia umana" una "scissione" e un "malinteso". Scissione e malinteso che hanno invece, troppo a lungo, oscurato la sua solitaria ricerca, così refrattaria alle curiose ricerche dell'io e così "appassionata del Reale", e oggi più che mai meritevole di uscire dalla ristretta cerchia degli iniziati.
Sinfonia di Novembre e altre poesie. Testo francese a fronte
| Titolo | Sinfonia di Novembre e altre poesie. Testo francese a fronte |
| Autore | Oscar V. Milosz |
| Curatore | M. Rizzante |
| Argomento | Narrativa Poesia |
| Collana | Biblioteca Adelphi |
| Editore | Adelphi |
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| Pagine | 300 |
| Pubblicazione | 2008 |
| ISBN | 9788845922466 |
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