Il "Libro delle regole" o "Libro delle sette regole" di Ticonio è il più antico manuale di ermeneutica biblica dell'Occidente cristiano. Assai apprezzato da Agostino, che lo ritiene "di aiuto non piccolo nel penetrare ciò che è tenuto nascosto nelle Parole della Scrittura", il testo ha avuto nei secoli una vasta accoglienza: Cassiodoro ne raccomanda la lettura e lo studio, Cassiano ed Erasmo lo citano, Isidoro di Siviglia, Beda il Venerabile e Ugo di San Vittore lo usano nei loro commenti biblici. La riflessione di Ticonio individua alcuni principi ermeneutici fondamentali per rendere accessibili i segreti della Legge a chiunque si trovi a percorrere l'immensa selva della profezia. L'enunciazione delle sette regole, accompagnata dalla citazione di numerosissimi testi dell'Antico e del Nuovo Testamento, forma un unico edificio concettuale. Compito essenziale dell'esegeta - insegna Ticonio - è distinguere i diversi livelli di lettura del testo (il piano storico, la tipologia, il senso allegorico) per coglierne la profondità teologica e trarne un arricchimento etico-spirituale.
Sette regole per la scrittura
| Titolo | Sette regole per la scrittura |
| Autore | Ticonio |
| Curatori | L. Leoni, D. Leoni |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | CONIFERE |
| Editore | Edb |
| Formato |
|
| Pagine | 136 |
| Pubblicazione | 2014 |
| ISBN | 9788810560013 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


