fbevnts Strumenti/Sociologia/Contributi - tutti i libri della collana Strumenti/Sociologia/Contributi, Vita e pensiero - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Vita e pensiero: Strumenti/Sociologia/Contributi

La valutazione della qualità relazionale

Come cambiano le organizzazioni che investono sulle relazioni

di Matteo Moscatelli

editore: Vita e pensiero

pagine: 176

Quale approccio valutativo è in grado di cogliere in modo più pertinente la qualità dei servizi alla persona e alla famiglia? Come possono i processi valutativi aiutare le organizzazioni a riflettere sui servizi che realizzano? Qual è il ruolo della valutazione in un welfare relazionale e sussidiario? Sono questi alcuni dei temi affrontati nel volume. La prima parte, attraverso un’analisi della letteratura nazionale e internazionale, descrive l’approccio relazionale riflessivo alla valutazione e le dimensioni critiche che esso individua. La seconda parte prende in considerazione alcune delle applicazioni dell’approccio e i risultati emersi da cinque recenti ricerche valutative, nelle quali la valutazione è diventata strumento di apprendimento organizzativo per sviluppare cultura, competenza, confronto, riflessività e qualità sociale del welfare.
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Conciliare paternità e lavoro

Studi di caso aziendali

di Maria Letizia Bosoni

editore: Vita e pensiero

pagine: 144

Questo libro affronta un tema particolarmente significativo nella società di oggi, ovvero la complessa gestione delle responsabilità familiari/ genitoriali e lavorative, letta dal punto di vista dei padri che lavorano, contribuendo così a ridefinire la conciliazione famiglia-lavoro come una sfida non soltanto femminile. Sono presentati i risultati di una ricerca condotta in tre aziende italiane circa il ‘doppio ruolo’ dei padri, dando voce sia ai vertici aziendali sia ai dipendenti padri in differenti ruoli e posizioni organizzative, al fine di cogliere le varie esperienze di paternità. Tali risultati, oltre a confermare un profondo processo di trasformazione del ruolo paterno, ne svelano la dimensione ‘relazionale’, ovvero la stretta connessione con tutte le relazioni significative che i padri sperimentano, non soltanto quella genitoriale ma anche - e soprattutto - quella con il mondo del lavoro.
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Il lavoratore coinvolto

Professionalità e formazione nella società della conoscenza

di Dario Nicoli

editore: Vita e pensiero

pagine: 336

Il passaggio da una società industriale, in cui il lavoro era trattato come merce orientata alla produzione, a una società eme
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Welfare possibili

Tra workfare e learnfare

editore: Vita e pensiero

pagine: 372

Le forme di vulnerabilità e i rischi sociali che emergono nella società contemporanea assieme alle istanze individuali di autonomia e auto-realizzazione mutano le esigenze di protezione dei cittadini, evidenziando l’incapacità dello stato sociale moderno (passivo e assistenziale) di farvi fronte. In questo scenario i welfare states europei si sono orientati verso il paradigma dell’attivazione (come nel welfare to work), che pone l’occupazione al centro del patto di cittadinanza e trova nell’apprendimento continuo uno dei suoi pilastri. Non mancano gli aspetti critici. Su di essi riflette il presente volume, che studia alcuni regimi nazionali di “welfare attivo” e analizza le condizioni alle quali il lifelong learning possa rappresentare una risorsa per lo sviluppo, un sistema di protezione, una leva della cittadinanza attiva, salvaguardando eque opportunità e libertà sostanziali dei cittadini.
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L' attesa

Inchiesta sulla cittadinanza digitale nei municipi italiani

di Gennaro Iorio

editore: Vita e pensiero

pagine: 116

Questo libro ha come oggetto la cittadinanza elettronica nella sua dimensione locale. Un’inchiesta sui comuni italiani, sulla consistenza, le forme dell’offerta di strumenti di partecipazione e la domanda di nuova inclusione mediata dalle tecnologie digitali. Progettare una nuova rappresentanza politica e difendere il diritto di cittadinanza sociale insidiato dalle nuove esclusività tecnologiche è la sfida che le società moderne devono affrontare. L’essenzialità che produce l’ICT rischia di alimentare nuove forme di emarginazione sociale e una dicotomia apolide tra ‘esclusi’ ed ‘esclusivi’. La ricerca presentata si articola in tre parti: la prima analizza la letteratura teorica sulla democrazia elettronica al fine di individuare una definizione del concetto, oltre la fumosità e l’indeterminatezza che ha assunto nel corso del tempo; la seconda raccoglie il dibattito teorico sugli effetti del digitale sui meccanismi democratici; la terza parte presenta l’analisi empirica dei siti istituzionali degli 8101 comuni che compongono la penisola italiana. Ciò che emerge è uno iato tra pratiche di vita quotidiana dei cittadini in rete e forme istituzionali che resistono ad adeguarsi alle nuove forme sociali di relazioni e potere.
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Comunicazione come partecipazione

Tecnologia, rete e mutamento socio-politico

di Fabio Introini

editore: Vita e pensiero

pagine: 310

Comprendere il ruolo che le tecnologie della comunicazione giocano nel ridisegnare la politica significa non tanto chiedersi che cosa la tecnologia possa fare per migliorare la democrazia, ma interrogarsi, più radicalmente, su quale politica si renda necessaria all’interno di una società di cui la tecnologia stessa è sempre più parte e contribuisce a ridisegnare struttura, attori e processi. La domanda deve essere quindi posta all’interno del più ampio scenario del mutamento sociale, alla luce delle dinamiche che nella società dell’informazione re-distribuiscono il potere e mutano le condizioni e le forme del suo stesso esercizio. Partendo da questo presupposto Fabio Introini ricostruisce e analizza, con un percorso di ricerca teorico ed empirico, il modo in cui i differenti attori della sfera politica – istituzioni, società civile e movimenti – si apprestano ad affrontare la sfida della democrazia nella società dell’informazione, attraversando i campi dell’e-governance, dell’e-democracy e del mediattivismo.
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Campi, frontiere, passaggi

Relazioni d'aiuto e spazi umanitari al tempo delle crisi globali

di Paolo Cereda

editore: Vita e pensiero

pagine: 120

Guerre civili, operazioni di "peacekeeping", campi di rifugiati e migranti: luoghi dove vivono e muoiono milioni di persone
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Globalizzazione e sviluppo

Quali opportunità per il Sud del mondo?

di Marco Caselli

editore: Vita e pensiero

pagine: 218

In che misura e a quali condizioni la globalizzazione può costituire un’opportunità di sviluppo per i paesi del Sud del mondo? La domanda appare per molti aspetti paradossale, dal momento che, spesso, l’impatto, attuale e futuro, dei processi di globalizzazione sulle regioni più povere del pianeta viene letto in termini del tutto negativi, per non dire apocalittici. In realtà – questa è la tesi che qui si tenta di dimostrare – la globalizzazione è uno strumento di per sé neutrale, che moltiplica le capacità dell’uomo, tanto quelle di ‘fare il bene’ quanto quelle di ‘fare del male’: sta all’uomo stesso orientarla verso l’obiettivo della promozione delle persone. La globalizzazione offre notevoli opportunità di sviluppo: il suo ‘lato oscuro’ non consiste tanto in qualche caratteristica intrinseca, quanto nel fatto che le enormi possibilità che essa dispiega non siano state ancora raccolte.
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Quel che resta della conciliazione

Lavoro, famiglia, vita privata tra resistenze di genere e culture organizzative

di Egidio Riva

editore: Vita e pensiero

pagine: 188

Sciogliere il nodo della conciliazione lavorativa comporta mettere in discussione il modello a lungo dominante, tanto nella fa
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Third Sector and Social Partnership in Italy

A Sociological Perspective

di Lucia Boccacin

editore: Vita e pensiero

pagine: 96

The contribution of the Third Sector is strategic to the start of a transition toward a welfare society, whose realisation depends on the rising of forms of reciprocal and trustful partnership among public, private, Third Sector and informal subjects. The Third Sector plays a specific role in the process of promoting a pluralistic welfare, thanks to new forms of social partnership among Third sector actors, state and market, based on horizontal subsidizing. In this perspective, pluralistic welfare emerges not as sum of different subjects, each dedicated to specific activities and sectors, but as a way of undertaking common actions and fostering relations. The entrance of new players in the welfare systems generates innovative synergies in the answer of the more and more complex social needs; furthermore, the creation of networks among Third Sector players and other players of the pluralistic welfare in the production of social services can spread a culture of solidarity and social responsibility.
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Passaggi di consegne

La transizione all'età anziana nella prospettiva relazionale

di Donatella Bramanti

editore: Vita e pensiero

pagine: 144

Il progressivo invecchiamento della popolazione ha reso oggi la transizione all’età anziana un passaggio particolarmente significativo e critico del ciclo di vita familiare, oltre che un’‘impresa congiunta’, che vede coinvolte tutte le generazioni presenti in famiglia. Il volume illustra i risultati di un’interessante ricerca empirica – promossa dallo Spazio di prevenzione gerontologica del Centro per i Problemi dell’Anziano di Mantova e condotta da un’équipe del Dipartimento di Sociologia dell’Università Cattolica diretta da Giovanna Rossi – su un campione di soggetti di età compresa tra i 50 e i 60 anni, residenti a Mantova e negli immediati dintorni. Più precisamente, l’indagine ha approfondito il significato di questo passaggio mettendo in evidenza se e come gli adulti maturi prefigurino la propria vecchiaia e si preparino a diventare anziani.
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Lezioni di politica sociale

di Francesco Villa

editore: Vita e pensiero

pagine: 204

La ricerca sugli elementi costitutivi delle politiche sociali trova in questo volume risposte innovative. Accanto alla complessa e abusata categoria del welfare, la questione della sussidiarietà viene indagata con particolare attenzione alla situazione italiana e all’esperienza tedesca, oltre che alle dinamiche in atto nell’Unione Europea e negli Stati Uniti d’America. La scelta dell’autonomia sociale delle comunità, come possibile riferimento per le nuove politiche sociali, tiene conto dei fenomeni di multietnicità e di multiculturalismo attualmente presenti nella società italiana. Alcuni approfondimenti sui temi della salute consentono di mettere a fuoco le questioni del rapporto tra solidarietà e servizi sanitari, oltre che dell’integrazione tra sociale e sanitario. Le indagini qui raccolte intendono favorire ulteriori ricerche, finalizzate alla promozione dei diritti sociali di cittadinanza, all’interno delle contraddizioni che sempre più sembrano vincolare le politiche sociali, non solo nel nostro Paese.
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