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Vita e pensiero: Università/Media spettacolo e processi culturali/Ricerche

La scena della gloria

Drammaturgia e spettacolo a Milano in età spagnola

editore: Vita e pensiero

pagine: 820

La drammaturgia e lo spettacolo a Milano in età spagnola, fenomeni poco esplorati dagli studi, sono sistematicamente affrontati in questo volume e in altri lavori concomitanti che rientrano nello stesso piano di ricerca. Si tratta di una ricognizione a tutto campo, attraverso analisi di forme ed eventi paradigmatici, che percorre i tempi, i luoghi, i contesti, i generi drammatici e le forme rituali, gli autori, gli artisti, le istituzioni coinvolte nell'organizzazione, i temi, le allegorie, i simboli e il pubblico. Oltre a colmare una lacuna storiografica, il lavoro consente di approfondire alcuni nodi metodologici e teorici epocali e generali. In particolare si focalizzano e si discutono i seguenti problemi: il rapporto fra teatro e ritualità paraliturgiche e civili; la referenzialità scenica e lo statuto drammaturgico dei testi drammatici e dei riti; l'incontro difficile fra scena e corporeità; la relazione fra teatro e retorica, l'oscillazione di quest'ultima fra funzione esornativa e predicazione di verità e quindi il rapporto fra metafora e ontologia; il tragico, sigla dei tempi, e la rappresentazione, nella particolare declinazione della cultura cristiana post-tridentina; il rilievo dell'impronta originale della città. L'ottica comunicazionale con cui si è inoltre letto il fenomeno fa emergere il teatro dell'età barocca a Milano non come una modalità espressiva e comunicativa fra le tante, ma come la forma comunicativa per eccellenza fra ceti, gerarchie, istituzioni, individui, che gioca un ruolo primario nell'elaborazione e nella diffusione del progetto culturale di questo momento dell'Antico Regime.
49,00

Film/Genere

di Rick Altman

editore: Vita e pensiero

pagine: 378

Il testo di Rick Altman si pone come punto di riferimento imprescindibile per il dibattito sui generi cinematografici.
26,00

La realtà dell'immaginario

I media tra semiotica e sociologiaStudi in onore di Gianfranco Bettetini

editore: Vita e pensiero

pagine: 266

Questo volume di studi in onore di Gianfranco Bettetini raccoglie testi di alcuni fra i suoi allievi più diretti, offrendo una prima e parziale testimonianza delle molte strade aperte dal suo magistero intellettuale, che va dalla semiotica dell’audiovisivo all’etica dell’informazione, dalla storia – e pratica – del cinema alla sociologia dei processi culturali, dalle riflessioni sui nuovi media agli studi sulla comunicazione interculturale, dal teatro alla comunicazione d’impresa. La realtà dell’immaginario è quindi sia un omaggio affettuoso a un Maestro che è stato ed è un pioniere degli studi sulla comunicazione in Italia, sia un’aggiornata e innovativa riflessione su alcune frontiere della comunicazione stessa, fra ‘vecchi’ e nuovi media.
22,00

Nel nome di Dexter

Un killer seriale tra letteratura e tv

editore: Vita e pensiero

pagine: 164

Dexter Morgan lavora nella polizia scientifica di Miami come analista delle macchie di sangue rinvenute sulla scena del crimin
15,00

Il Testo Espanso

Il telefilm nell'età della convergenza

di Stefania Carini

editore: Vita e pensiero

pagine: 120

La Tv si è espansa
14,00

TV di culto

La serialità televisiva americana e il suo fandomPrefazione di Aldo Grasso

di Massimo Scaglioni

editore: Vita e pensiero

pagine: 260

Attorno a prodotti televisivi di alta qualità, come le serie americane delle ultime generazioni, si vanno coagulando piccole o
19,50

L' impressione del film

Contributi per una storia culturale del cinema italiano 1895-1945

di Elena Mosconi

editore: Vita e pensiero

pagine: 304

Nel quadro di una storia culturale, l'autrice analizza i modi e le pratiche attraverso le quali il cinema ha acquisito nel tem
20,00

Fare storia con la televisione

L'immagine come fonte, evento, memoria.Prefazione di Paolo Mieli

di Aldo Grasso

editore: Vita e pensiero

pagine: 296

Questo volume, curato da Aldo Grasso, analizza, da un punto di vista storico, teorico e pratico, i rapporti fra la Storia e il
20,00

La prova del Nove

Scritture per la scena e temi epocali nel secondo Novecento

editore: Vita e pensiero

pagine: 654

Il Novecento ha segnato la rifondazione del teatro, il ripensamento del suo ruolo e l’innovazione dei suoi segni e dei suoi procedimenti nel nuovo scenario della comunicazione e delle arti. La ‘prova’, la ricerca e la sperimentazione ne sono state la cifra dominante. Le indicazioni più feconde per il rinnovamento delle strutture e delle tecniche del testo teatrale si sono spesso trovate, negli ultimi decenni, in quelle pratiche drammaturgiche che liberano l’evento scenico dall’ipoteca della scrittura verbale. Il testo performativo, servito da una scrittura che si muove liberamente nella trama degli altri codici di scena, è stato spesso anche luogo di una felice saldatura con la storia delle idee e dell’emergenza di temi epocali intorno ai quali convocare gli artisti e il pubblico nel ‘come se’ della rappresentazione dal vivo. L’ampia zona delle scritture di origine non propriamente drammatica, ma narrativa, saggistica, trattatistica, giornalistica, poetica, documentaria, giudiziaria o sacra costituisce dunque il campo delle analisi qui presentate, condotte secondo un punto di vista tematico oltre che, in primo luogo, drammaturgico. Non si tratta di una carrellata esaustiva, né si ha la pretesa di stilare un bilancio nell’area delle scritture per la scena di origine non drammatica del secondo Novecento. È piuttosto un primo orientamento, nella convinzione che l’irriducibile complessità del Novecento non possa rispecchiarsi che in un percorso aperto, frammentato, eterogeneo. Una traccia all’interno di uno scenario complesso rispetto a cui tutte le drammaturgie qui esaminate si pongono come voci sempre libere e sempre critiche. Un’apertura sul mondo, una domanda di senso e di responsabilità, mai autoreferenziale, come deve essere il teatro.
50,00

Le età della Tv

Indagine su quattro generazioni di spettatori italiani

editore: Vita e pensiero

pagine: 268

Questo volume offre una chiave interpretativa della varietà di gusti, motivazioni e 'letture' di quel vasto pubblico italiano
20,00

Internet e l'esperienza religiosa in rete

editore: Vita e pensiero

pagine: 276

La seconda metà degli anni Novanta ha visto la definitiva ‘esplosione’ di Internet. Il fenomeno appare caratterizzato da una complessità senza precedenti: Internet non è infatti solo un medium in senso tradizionale, ma anche e soprattutto uno spazio virtuale di comunicazione e di incontro, di espressività, di scambi, simbolici ed economici. Il repentino sviluppo del nuovo mezzo pone molteplici questioni alle discipline scientifiche e a quelle umanistiche. Soprattutto prevale, negli osservatori più attenti, una preoccupazione di tipo etico: quali vecchie e nuove responsabilità vengono chiamate in causa da Internet? Quali forme di cittadinanza, quali diritti, quali modelli economici appaiono più adeguati? E infine, quali opportunità di sviluppo crea Internet, tenuto conto che la sua vasta diffusione nei paesi industrializzati contrasta con la sua scarsa disponibilità nel sud del mondo? L’attenzione della Chiesa – pur nell’esplicito invito di Giovanni Paolo II a «varcare» con coraggio questa nuova «soglia» culturale – si è da subito rivolta a Internet con prudenza interpretativa e insieme con una proposta attiva e partecipata, considerandolo come risorsa al servizio della comunità umana più che come semplice canale di comunicazione. Dati tali presupposti, questo volume intende da un lato fare il punto sulle radici e sulle opportunità di Internet, avvalendosi di contributi scientifici pluridisciplinari, dall’altro recensire le presenze di realtà ecclesiali sulla rete, indicando alcune prospettive di sviluppo.
19,00

La scena dei mutamenti

di Sisto Dalla Palma

editore: Vita e pensiero

pagine: 144

La società dello spettacolo amplifica gli orizzonti dell’immaginario collettivo e trasforma le relazioni umane entro le grandi reti del consumo culturale di massa, con la seduttività dei suoi feticci e delle sue illusioni. Il destino del teatro non può affermarsi che in una aperta difformità da queste tendenze. Ma, come diceva Jouvet, «un nuovo ordine teatrale è possibile solamente grazie a un lungo disordine». Ciò esige la ripresa di una coscienza utopica, che si confronti con la genesi del gioco, del rito e del teatro, con le ragioni profonde della poesia, riprendendo anche il contatto con i processi collettivi e con l’orizzonte della città in particolare. A una drammaturgia comunitaria sono necessari dei radicamenti stabili in un territorio per ricreare una cultura di gruppo, in grado di costruire nuove relazioni e una ricchezza di scambi simbolici che si sviluppi in un riordinato orizzonte antropologico. Questo comporta un’inversione di tendenze, che smobiliti apparati ed egemonie dello spettacolo, per dare spazio a piccoli gruppi e a una rete istituzionale capace di garantire le forme di una teatralità diffusa. La rifondazione del teatro esige che si torni a pensare la scena come luogo di forti intenzionalità etiche, civili, artistiche, muovendo dalla decostruzione di sistemi storicamente dati, come orditura di forme e di convenzioni chiuse. Occorre perciò mettere in questione lo statuto della rappresentazione ed esplorare nuovi modelli performativi, aperti a trasformazioni reali di poetiche e di linguaggi, a più articolate strategie educative, in un fervido dialogo tra culture artistiche e comunità di appartenenza.
20,00

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