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Se

Il maestro di Go

di Yasunari Kawabata

editore: Se

pagine: 226

Con "Il maestro di go" Kawabata ci offre il suo romanzo più spoglio e più essenziale, l'opera che più ebbe a cuore. Raccontando un torneo di go che si svolse realmente nel 1938, e che è rimasto celebre negli annali di quest'arte, lo scrittore analizza il dramma di un vecchio lottatore che soccombe. Infatti, sotto i paramenti di un cerimoniale quasi liturgico, nello scenario seducente di un albergo giapponese di campagna, il vecchio Maestro, l'eroe fino ad allora imbattuto di tanti altri "incontri ", conduce il suo ultimo combattimento. In un clima ovattato ma carico di una tensione, il Maestro cadrà sotto i colpi di una stampa potente e affaristica, delle ambizioni della generazione in ascesa e degli intrighi del proprio ambiente.
23,00

Testi poetici e drammatici

di Schönberg Arnold

editore: Se

pagine: 269

Questi sono testi per musica, vale a dire che solo insieme alla musica costituiscono qualcosa di compiuto
25,00

La spada­Riflessioni sulla morte di Mishima

editore: Se

pagine: 122

Una morte sconvolgente, ossessivamente annunciata, preparata con implacabile meticolosità e infine celebrata dinanzi al mondo
19,00

Il libro di Giobbe

Testo latino a fronte

 

editore: Se

pagine: 178

Rispondendo a Dio, disse Giobbe: So che puoi tutto, e che nessun pensiero ti è nascosto
19,00

Il paniere di frutta

di Rabindranath Tagore

editore: Se

pagine: 121

Nel novembre 1915 Rabindranath Tagore pubblica a Calcutta Kavya Granthavali (II paniere di frutta), una raccolta di 86 liriche tratte da poemi in lingua bengali da lui scritti tra il 1886 e il 1915. Un medesimo tema è il filo conduttore della raccolta: la solitudine dell'uomo di fronte alla prodigalità di Dio, e la necessità di offrirsi a lui come un frutto maturo, pronto a esser colto e a donarsi. Il richiamo di questo Dio, "suonatore di flauto", si fa udire in tutto, nei petali dei fiori come nelle pene d'amore o nel desiderio di pace. Il poeta si affida così totalmente a Dio, lo fa partecipe dei suoi sentimenti più segreti, si rimette alla sua volontà per i dolori più profondi, rivolgendosi spesso a lui con un "Tu", senza mai nominarlo, come si fa con l'amico diletto o con l'interlocutore più prezioso, o con l'amante più desiderato. Così la supplica, la preghiera, i ricordi diventano toccante poesia, trepida attesa di quando "tutti i dubbi svaniranno in silenzio", e Tagore, proprio come annuncia il componimento che apre la raccolta, può offrire tutto questo ai lettori come un paniere ricolmo di frutta matura e squisita.
18,00

Memorie

di Ejzenstejn Sergej M.

editore: Se

pagine: 166

Nel febbraio del '46 ebbi un attacco di cuore
21,00

La donna senz'ombra

di Hofmannsthal Hugo von

editore: Se

pagine: 121

Un poeta non abbandona mai totalmente i problemi che non è riuscito a esaurire
18,00

In difesa del suicidio

di John Donne

editore: Se

pagine: 168

"Beza fu un uomo eminente, illustre e glorioso come nessun altro
20,00

La bellezza sfiorisce presto e altri racconti

di Yasunari Kawabata

editore: Se

pagine: 144

Che cosa può rappresentare la morte in un universo dove la bellezza sembra sempre sfuggirci? L'estremo territorio del desiderio? Il riposo dalla fatica di essere? Il momento più perfetto della fusione? Per Kawabata la risposta ha molte facce, tante quante ne suggeriscono il suo incontro precoce con il lutto, il serpeggiante 'cupio dissolvi' che percorre la sua vicenda biografica fino al suicidio, soprattutto il radicamento in una cultura, quella giapponese, dove la percezione della bellezza, lo stesso slancio d'amore sono tanto più acuti quanto più si accompagnano alla consapevolezza dell'inattingibilità, o della perdita segnata e sempre imminente dell'oggetto del desiderio. Le tre prose che compongono questo volume, scritte in momenti diversi della vita dell'autore e con registri fortemente difformi, del tema della morte restituiscono tre accezioni differenti e complementari. Se il racconto giovanile "Maestro di funerali" pone l'accento con amara ironia sulla familiarità di Kawabata con l'ultimo addio, svolgendo in qualche modo la funzione catartica di una seduta psicanalitica, "La bellezza sfiorisce presto", di dieci anni dopo, è già la prova di un autore maturo, in grado di avventurarsi con una scrittura audace tra le zone d'ombra che legano eros a thanatos. Da nodo intimo e privato, la morte viene via via acquisendo valenze più ampie e universali, fino a caricarsi delle sfumature mistiche, spiccatamente zen, che riconosciamo in "Voce di bambù fiori di pesco".
17,50

Fiorenza

di Mann Thomas

editore: Se

pagine: 148

Fiorenza è un sogno di grandezza e di potenza spirituale
20,00

La contessina Mizzi ovvero Un giorno in famiglia

di Schnitzler Arthur

editore: Se

pagine: 90

Arthur Schnitzler scrisse la commedia in un atto "La contessina Mizzi ovvero Un giorno in famiglia" fra il giugno 1906 e l'apr
13,00

Le origini del pensiero greco

di Vernant Jean-Pierre

editore: Se

pagine: 123

Non era forse un po' troppo azzardato pretendere di delineare in pochi capitoli le origini del pensiero greco, ossia di abbozz
17,50

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