Se
Anima
di Natsume Soseki
editore: Se
pagine: 224
"Fin dalle sue più lontane origini c'è, nella cultura orientale, una forte tendenza a rifuggire dalle complicazioni volgari della vita sociale per cercare rifugio entro la natura serena. La nostra parola giapponese Bunjin, letterato, rimane avvolta da un sentore di eremitaggio. Si dice: 'Vivere in armonia con il fiore, l'uccello, il vento, la luna'. Si dice anche: 'Il vento e la corrente'. E queste due parole, per così dire, racchiudono tutta la nostra estetica. Tale è anche la prima tendenza di Soseki, che si esprime in lui non in una forma facile e popolare, ma nella sua essenza più profonda. E probabilmente essa avrebbe definitivamente isolato Soseki dal consorzio civile, se non vi fosse stata in lui un'altra tendenza, quella infinitamente umana, che, a tratti, fa dell'eremita-letterato un romanziere nel senso occidentale del termine. La portata dell'opera di Soseki lo attesta. E tuttavia, inestricabile contraddizione, mai il successo dei suoi romanzi più umani ha potuto far discendere Soseki da quelle altezze solitarie da cui l'eremita che era in lui guardava il genere umano. È questo il duplice movimento in cui Soseki non ha mai potuto impedirsi di oscillare. 'Anima', uscito nel 1914, è un romanzo di genere psicologico. Verso la fine si trova questa frase: 'La sola cosa profonda che io abbia sentito è il peccato che grava sull'uomo'. Per avere profondamente sentito questo peccato, un uomo si rinchiude nella solitudine, e finisce per uccidersi." (Tanika Tetsuzo)
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Del tragico
di Karl Jaspers
editore: Se
pagine: 82
"C'è una differenza enorme tra le civiltà che mancano di coscienza tragica e quelle la cui vita pratica è dominata da un'autoc
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La duplice fiamma. Amore ed erotismo
di Octavio Paz
editore: Se
pagine: 183
Simile a uno stemma araldico, la duplice fiamma rossa e azzurra nel cui segno questo libro è stato concepito e scritto è quella dell'erotismo e dell'amore. L'ambizioso progetto di questo grande poeta, sensuale e visionario, raggiunge nella 'Duplice fiamma' esiti felicissimi: un testo non meno capitale de 'L'amore e l'Occidente' di Denis de Rougemont, con cui Paz dialoga a distanza e rispettosamente polemizza. Con straordinaria capacità di analisi e di sintesi, l'autore ripercorre tutta la tradizione occidentale, dai greci fino ai nostri giorni, seguendo le evoluzioni e le metamorfosi dei concetti di amore e di erotismo quali sono stati espressi dalla nostra cultura e, soprattutto, dalla nostra letteratura - non senza raffrontarli, tuttavia, al pensiero orientale. Mistici e libertini, Catullo e Saffo, Dante e Sade, Proust e i trovatori, Stendhal e Breton non sono che alcuni degli innumerevoli personaggi che attraversano la scena di questo immenso teatro dell'eros. D'altronde, come osserva giustamente Paz, "una delle funzioni della letteratura è quella di rappresentare le passioni; la presenza costante del tema amoroso nella nostra storia letteraria dimostra che l'amore è sempre stato una passione centrale in Occidente".
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La letteratura e il male
di Georges Bataille
editore: Se
pagine: 200
In questa raccolta i saggi sono dedicati a otto grandi scrittori (Emily Bronté, Baudelaire, Michelet, Blake, Sade, Proust, Kaf
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Alchimia e kabbalah
di Gershom Scholem
editore: Se
pagine: 107
"Da quando il mondo europeo, sul finire del Medioevo, venne a contatto con la mistica e la teosofia ebraica, ossia con la kabb
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Il bello nell'arte. Scritti sull'arte antica
di Johann Joachim Winckelmann
editore: Se
pagine: 201
"Per noi, l'unica via per divenire grandi e, se possibile, inimitabili, è l'imitazione degli antichi, e ciò che si disse di Om
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I beati
di Maria Zambrano
editore: Se
pagine: 120
"Come leggiamo nell'introduzione, anche 'Los bienaventurados', 'I beati', l'ultima opera di Maria Zambrano pubblicata prima della sua morte (1991), vuole realizzare una 'conoscenza poetica', ossia un genere di sapere che nasce dalla simbiosi di ragione e passione, lucidità intellettuale e trasporto emotivo. Un sapere, un pensiero, dunque, che potremmo definire 'creaturale', anzi, con la Zambrano, 'viscerale', e il cui organo a un tempo conoscitivo e creativo è una 'ragione poetica' che applica un metodo 'totale', valorizzando l'intuizione e la rivelazione senza rinnegare l'esigenza di chiarezza da cui è da sempre animata la filosofia. Una ragione così intesa, che Maria Zambrano chiama anche 'logos sotterraneo' o 'logos embrionario', alimenta l'opera della pensatrice andalusa sin dai suoi inizi. Le pagine de 'I beati' mostrano molto efficacemente come la ragione poetica trovi il suo veicolo ideale nella messa a fuoco e nell'interpretazione di alcuni simboli fondamentali: la serpe-vita, il ponte-speranza, l'esilio come espressione della perdita di identità necessaria all'acquisizione di un'identità più intera, i 'beati' come incarnazione del superamento dell'antitesi tra pensiero e vita. Nel loro scaturire dall'azione congiunta di riflessione e immaginazione, e come mette esemplarmente in chiaro un altro di essi, il simbolo della bilancia, questi simboli sono insieme seme e frutto della simbiosi, anzi della 'danza', tra sentire e capire, tra poesia e filosofia." Carlo Ferrucci
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Teoria del romanzo
di György Lukács
editore: Se
pagine: 154
"Lo scoppio della guerra del 1914 - l'effetto prodotto dalla posizione interventista della socialdemocrazia sull'intellighenzia di sinistra - fu l'occasione che determinò la nascita della "Teoria del romanzo". La mia posizione radicale si esprimeva in un veemente, globale e, specie all'inizio, poco articolato rifiuto della guerra. Inizialmente avevo pensato a una catena di dialoghi: un gruppo di giovani si isola di fronte alla psicosi della guerra alla maniera dei narratori di novelle del 'Decamerone' di fronte alla peste; i loro dialoghi avrebbero esplicitato i problemi trattati nel libro, fino a gettare uno sguardo sul mondo di Dostoevskij. A un ripensamento più attento la 'Teoria del romanzo' assunse la sua attuale configurazione."
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Tamara de Lempicka e Gabriele D'Annuzio. Nel diario di Aélis Mazoyer
editore: Se
pagine: 87
L' 11 gennaio 1927 Tamara entrava per la seconda volta al Vittoriale e questa volta siamo informatissimi su tutto quanto ella
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Il crepuscolo celtico
di William Butler Yeats
editore: Se
pagine: 160
"Come ogni artista, ho desiderato creare un piccolo mondo dalle cose amabili, belle, essenziali di questo mondo imperfetto e i
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Le origini del pensiero greco
di Vernant Jean-Pierre
editore: Se
pagine: 123
Non era forse un po' troppo azzardato pretendere di delineare in pochi capitoli le origini del pensiero greco, ossia di abbozz
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