Il mulino: Biblioteca paperbacks
La filosofia in cucina. Piccola critica della ragion culinaria
di Francesca Rigotti
editore: Il mulino
pagine: 101
Filosofare e cucinare sono attività rimaste spesso estranee l'una all'altra anche per la differenza di genere fra coloro che le svolgono: cuoche le donne, filosofi gli uomini. Ma conoscere e mangiare sono fatti della stessa pasta, come ci rivelano innumerevoli metafore: divorare un libro, digerire un concetto, masticare un po' di latino, aver sete di sapere. Preparare cibi o pensieri: vale l'abilità di contrapporre, separare e congiungere elementi in un universo ordinato secondo leggi, logiche, rituali precisi. Proviamo dunque ad entrare in una cucina filosofica, dove questi due mondi si riuniscono: mangiando olive e fichi secchi con Platone, seduti alla tavola di Kant, a merenda con Kierkegaard, nei ristoranti della Rive gauche con Sartre.
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Mortalità, immortalità e altre strategie di vita
di Bauman Zygmunt
editore: Il mulino
pagine: 277
Bauman esplora in questo saggio come la cultura contemporanea si atteggi davanti al tabù della morte, come la consapevolezza d
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Tutto ciò che è solido svanisce nell'aria. L'esperienza della modernità
di Marshall Berman
editore: Il mulino
pagine: 428
Sentire di vivere un mondo in vertiginosa accelerazione, che però è sempre sul punto di distruggere tutto ciò che amiamo; provare un misto di entusiasmo e orrore, esaltazione e angoscia, accettazione e ripulsa dinanzi al procedere della storia. Questa è l'esperienza della modernità, descritta nell'appassionato e intenso saggio di Berman, che nella sua lettura risale ai maestri della modernità, dal Goethe del "Faust" a Marx e a quanti hanno dato la parola al luogo per eccellenza del moderno che è la grande città: la Parigi di Baudelaire, la Pietroburgo cantata da Puskin, Gogol, Dostoevskij, infine il Bronx contemporaneo. Un viaggio che si svolge entro un vastissimo spettro di riferimenti, dalla letteratura alla musica, dall'arte all'architettura e all'urbanistica.
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La religione dei consumi. Cattedrali, pellegrinaggi e riti dell'iperconsumismo
di George Ritzer
editore: Il mulino
pagine: 250
Lo scenario delle nostre pratiche di consumo è mutato negli ultimi anni. Enormi centri commerciali, impianti sportivi, giganteschi parchi di divertimenti, cinema multisala, impianti sportivi che all'occorrenza si trasformano in palcoscenici di megaconcerti, spettacoli non stop e altri 'eventi' popolano le nostre città e le nostre vite. Anche la nostra sfera privata ne è travolta. Come agisce tutto ciò sulle esistenze individuali e sulla vita sociale? Con quali conseguenze? Ritzer afferma che oggi nelle cattedrali del consumo si celebra forse l'ultimo culto del nostro tempo.
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La solitudine del morente
di Norbert Elias
editore: Il mulino
pagine: 109
L'isolamento del morente e la rimozione dell'idea della morte sono espressioni di quel controllo delle emozioni che, secondo Norbert Elias, caratterizza la nostra civiltà. Nelle società industriali avanzate si invecchia e si muore sempre più spesso da soli, angosciati dall'evento innominabile che si approssima. Nelle civiltà del passato, invece, in cui fortissimo era il senso di appartenenza a una comunità che trascendeva l'individuo e che gli sarebbe sopravvissuta, anche la morte poteva essere affrontata senza terrore. Scritto a quasi novant'anni, "La solitudine del morente" è nel contempo un lucido testamento spirituale e una coinvolgente riflessione sulla possibilità della "buona morte" nella nostra epoca.
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Diventare persone. Donne e universalità dei diritti
di Martha C. Nussbaum
editore: Il mulino
pagine: 370
In molte parti del mondo, soprattutto nel paesi in via di sviluppo, ma anche nelle società più avanzate, le donne sono ancora oggi fortemente svantaggiate rispetto agli uomini: peggio nutrite, più esposte alle malattie, alla violenza fisica e agli abusi sessuali, meno scolarizzate, spesso prive di qualsiasi formazione professionale, non possono contare sugli stessi diritti. Attingendo a un repertorio vivo di storie personali, di testimonianze dirette, di voci finora inascoltate, Martha Nussbaum individua i principi costituzionali fondamentali che dovrebbero essere rispettati e fatti rispettare dai governi di tutte le nazioni per superare tale disparità e dare al concetto di dignità umana un nuovo spessore. Il suo approccio, di matrice liberista e di vocazione universalista, si basa sulle "capacità" e combina le norme multiculturali di giustizia, eguaglianza e diritto con le specificità locali e con i singoli contesti.
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Le molte identità del Medio Oriente
di Bernard Lewis
editore: Il mulino
pagine: 157
Il linguaggio della politica, tutto occidentale, non riesce a cogliere le diversità culturali dei paesi sorti dallo sfaldamento dell'impero ottomano. Usiamo gli stessi termini (stato, patria, razza, religione), ignorando che là hanno storia e significato profondamente differenti. Coniugando storia e attualità, Bernard Lewis spiega come si costituiscono le identità dei paesi mediorientali. In quelle società storicamente gli individui non hanno mai basato la definizione della loro identità sulle differenze sociali o economiche e nemmeno su quelle generazionali e sessuali. Le identità primarie sono quelle acquisite dalla nascita: famiglia, villaggio, comunità religiosa un'appartenenza quest'ultima che è l'unica in grado di trascendere i legami locali e immediati, sulla quale si fonda il valore della lealtà.
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La ricchezza della ragione. Denaro, valori, identità
di Sen Amartya K.
editore: Il mulino
pagine: XV-124
L'economia di mercato fa appello alla libertà, ma quali sono le reali condizioni di una libertà sostanziale che consenta all'e
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La fragilità del bene. Fortuna ed etica nella tragedia e nella filosofia greca
di Martha C. Nussbaum
editore: Il mulino
pagine: 832
Questo volume va oltre i confini dell'antichistica, per inserirsi con forza nell'odierno dibattito sull'azione etica e politica. I greci furono consapevoli del fatto che valori e ideali devono venire a patti con la "fortuna", ossia con ciò che non prescinde da noi. È a questa commistione tra ambizione virtuosa e vulnerabilità alla sorte che guarda Nussbaum, rileggendo la tradizione tragica e filosofica. Sulla scia di Aristotele, l'autrice suggerisce che ciò che rischia di contaminare la purezza della virtù e della ragione - impulsi inconsci, passioni incontrollabili - è anche ciò che costituisce la specificità della sfera umana: l'importante è limitare i rischi e arginare il potere della fortuna.
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Le fonti della conoscenza e dell'ignoranza
di Karl R. Popper
editore: Il mulino
pagine: 121
I due saggi che compongono questo libro sono, pur nella loro brevità, emblematici della postazione filosofica di Popper, ed esprimono il senso profondo che ne ha animato la battaglia culturale e politica. Interrogarsi e pronunciarsi sulla validità della nostra conoscenza non significa infatti soltanto affinare la speculazione, ma anche offrire visioni del mondo che possono essere fatte da tutti gli uomini. E' un nesso, questo, che il filosofo ha costantemente posto in evidenza anche attraverso il suo insegnamento quasi "militante". Popper non ammette fonti privilegiate di verità e giudica deleterio perseguire idolatricamente la certezza e l'oggettività della scienza.
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Il futuro alle spalle
di Arendt Hannah
editore: Il mulino
pagine: 158
Si tratta di una selezione di scritti su alcune figure chiave della letteratura tedesca
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La società dei consumi. I suoi miti e le sue strutture
di Jean Baudrillard
editore: Il mulino
pagine: 240
"Baudrillard, ovvero le seduzioni dell'immaginario come potenza che muove il mondo, lo distrugge e lo ricrea di continuo". Così è stato scritto in occasione della recente scomparsa di un pensatore al quale il linguaggio contemporaneo deve alcune parole chiave, tra cui almeno quelle di "simulacro" e "iperrealtà". Il consumo è per Baudrillard un processo di comunicazione che trasforma gli oggetti in simboli di un codice inteso a classificare e contrassegnare. Nuove gerarchie sociali rimpiazzano così le vecchie differenze di classe. Il consumatore vive le proprie scelte come libere, e tuttavia egli stesso - vittima della coazione a distinguersi - cessa di essere persona per farsi oggetto tra gli altri. Sullo sfondo, un sistema di produzione che postula la perpetua eccedenza dei bisogni rispetto ai beni. A oltre trent'anni dalla pubblicazione, quest'opera fondativa - anticipatrice di tanti studi sul consumo mediatico, del sesso e del tempo libero - non ha perso nulla della sua forza profetica.
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