In versi che scivolano uno sull'altro come onde, il poema dispiega lento i suoi temi, come un romanzo. Parla della silenziosa preghiera dell'arte, della memoria che stinge come il colore dei dipinti. E dell'esilio, emblema di quel senso di estraneità che alcuni si portano dentro ovunque, in ogni istante. Come Walcott (Nobel per la letteratura 1992) e il suo conterraneo Pissarro, separati da cento anni di storia, ma appartenenti entrambi a minoranze etniche e religiose, metodista il primo, sefardita il secondo. Due esuli volontari, che hanno scelto i climi freddi di New York e di Parigi. Due artigiani dalle vocazioni parallele, devoti allo studio del paesaggio e della luce.
Il levriero di Tiepolo. Testo inglese a fronte
| Titolo | Il levriero di Tiepolo. Testo inglese a fronte |
| Autore | Derek Walcott |
| Curatore | A. Molesini |
| Argomento | Narrativa Poesia |
| Collana | Biblioteca Adelphi |
| Editore | Adelphi |
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| Pagine | 339 |
| Pubblicazione | 2005 |
| ISBN | 9788845920271 |
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