Parlare - l'avevano già detto Wittgenstein e Austin - è essenzialmente un modo di agire: allora l'unità fondamentale nello studio del linguaggio sono gli atti che si compiono parlando, gli atti linguistici. Ma quali sono le regole caratteristiche di questa forma di comportamento? Ed è possibile esplicitarle in modo sistematico? Dare una risposta affermativa e dimostrarla significa che, contro ogni apparenza, lo studio degli atti linguistici appartiene alla 'langue' e non alla 'parole'. L'impresa è possibile partendo dall'atto linguistico per eccellenza, l'illocuzione, cioè l'azione che si compie "nel" dire qualcosa, ad esempio facendo una promessa. Per Searle - che non ama i confini delle discipline - la filosofia del linguaggio è, in definitiva, un ramo della filosofia della conoscenza: deve studiare il problema dei rapporti tra mente e corpo, il problema del rapporto che intercorre tra le parole e la realtà.
Atti linguistici. Saggi di filosofia del linguaggio
| Titolo | Atti linguistici. Saggi di filosofia del linguaggio |
| Autore | John R. Searle |
| Traduttore | G. R. Cardona |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Universale Bollati Boringhieri-S. scient. |
| Editore | Bollati Boringhieri |
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| Pagine | 264 |
| Pubblicazione | 2009 |
| ISBN | 9788833919492 |
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