Nell'estate del 1851, rimasto solo con il figlio di cinque anni, Hawthorne si ritrova di fronte a un infaticabile produttore di parole e di domande. Schivo, introverso, non è abituato alle piccole incombenze che accompagnano la vita di un bambino: vestirlo, nutrirlo, distrarlo sempre rispondendo alle sue incessanti domande. Il risultato è un modello, ironico e autoironico, del modo di intendersi di un padre e un figlio, un resoconto di un rapporto dove l'unico adulto che appare è Herman Melville che fa visita all'amico per parlare del possibile e dell'impossibile. Come osserva Paul Auster nel suo saggio introduttivo, Hawthorne è riuscito a compiere quel che ogni genitore sogna: far vivere il proprio figlio per sempre.
Venti giorni con Julian
| Titolo | Venti giorni con Julian |
| Autore | Nathaniel Hawthorne |
| Traduttore | P. Dilonardo |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Piccola biblioteca Adelphi |
| Editore | Adelphi |
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| Pagine | 119 |
| Pubblicazione | 2004 |
| ISBN | 9788845919145 |
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