Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Vita e pensiero: Università/Pedagogia e scienze dell'educazione/Ricerche

L' impresa della sostenibilità

Tra pedagogia dell'ambiente e responsabilità sociale.Prefazione di Lorenzo Ornaghi

editore: Vita e pensiero

pagine: 184

Tra i termini che più ricorrono nel dibattito culturale, sostenibilità è una nozione emblematica, espressiva di processi la cui pervasività investe l’intero pianeta. L’impresa della sostenibilità è anzitutto la difficile scommessa di coniugare ‘progresso’ economico e ‘salvaguardia’ dell’ambiente, presente e futuro della civiltà umana. Allude alla bellezza del Creato e al tempo stesso richiama alla comune responsabilità per uno sviluppo equilibrato. Designa la formazione del capitale umano e la governance di trasformazioni complesse, in ambito geopolitico e scientifico-tecnologico. Chiama in causa, in senso proprio, l’impresa e le questioni di natura ambientale che incrociano la sua missione produttiva. Nel volume, che si apre con una significativa prefazione di Lorenzo Ornaghi, studiosi delle scienze pedagogiche ed economiche, socio-politiche e fisico-naturali tracciano percorsi euristici originali, indicando la sostenibilità come un bene pubblico alla cui promozione tutti sono invitati a partecipare. L’integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei rapporti con le parti interessate (Corporate Social Responsibility) può designare un laboratorio di innovazione progettuale e un emblematico crocevia epistemico, nel segno della formazione della persona e dell’orientamento alla giustizia nelle relazioni internazionali. La coscienza dei problemi ecologici richiede oggi una rinnovata considerazione della vita umana, nei suoi molteplici aspetti, e un’educazione alla sostenibilità. La pedagogia dell’ambiente incontra la Corporate Social Responsibility, per la dignità del lavoro e la costruzione di un’economia civile, attraverso un’ecologia dell’ambiente strettamente legata a un’ecologia umana. I testi sono attraversati dal comune riferimento a un’antropologia che, nel confronto autentico tra culture e valori, si costituisce sulla specificità stessa dell’umano, avversando visioni relativiste e strumentali. Tra le questioni trattate: la tutela della biosfera e la cittadinanza planetaria, correlate con la formazione della coscienza ecologica e l’esercizio della responsabilità educativa (P. Malavasi); i potenziali vantaggi della Corporate Social Responsibility per l’ambiente e la società nel concreto delle vicende aziendali, senza eludere le sfide di natura finanziaria e competitiva (M. Molteni); la situazione dell’ambiente nell’Unione Europea e la crisi di un’idea di civiltà inconsapevole delle connessioni virtuose di carattere fisico-naturale e scientifico-tecnologico (A. Ballarin Denti); i rapporti che intercorrono tra politiche ambientali e imprese alla luce di valori e interessi economici contrastanti (R. Zoboli); i rischi ambientali e le peculiarità organizzative nella produzione responsabile di beni (E. Tacchi); la relazione tra impresa e attese dei portatori di interessi, nella prospettiva della gestione delle risorse umane (D. Nicoli); le pratiche educativo-ambientali e la responsabilità sociale, con particolare riferimento alla sostenibilità educativa e alle teorie della formazione (C. Birbes e A. Vischi).
15,00

Orientamenti per educare alla cittadinanza

editore: Vita e pensiero

pagine: 160

Il problema dell’educazione alla cittadinanza nel nostro tempo si presenta con esigenze nuove, fortemente connotate in una dimensione ormai planetaria. Sempre meglio i problemi dell’uomo vengono assunti come questioni dell’umanità intera, anche se nuovi fenomeni di intolleranza, povertà e sfruttamento rendono la qualità della vita e l’emancipazione degli ‘ultimi’ una questione complessa e spesso drammatica. In questo quadro si fa forte l’esigenza di conoscere e agire per sviluppare le condizioni minime di una reale cittadinanza in sede locale e in una prospettiva globalizzata; cittadinanza che non può essere ridotta al prendersi cura sul piano assistenziale o alla pura ‘prossimità’, ma la cui creazione necessita di specifici supporti per promuovere una partecipazione attenta alle singole identità. Il fine è quello di evitare, intervenendo sul piano educativo e su quello etico-politico, che alcuni possano ritenersi o costruirsi socialmente o culturalmente ‘più cittadini degli altri’.
13,00

L' avvento educativo dei 'poveri cristi'

di Giuseppe Vico

editore: Vita e pensiero

pagine: 460

Perché un libro sui poveri cristi? A questo interrogativo si intende dare qualche risposta richiamando, anche in chiave critica, natura e ragioni del discorso pedagogico. ‘Povero cristo’ può significare un poveraccio, una persona da poco, ma anche l’uomo delle Beatitudini: il povero, l’umiliato, l’afflitto, il perseguitato, il non-oggetto di perdono. Povero è colui che ha poco o nulla e sa cogliere la vita con una ricchezza interiore a volte insperata; povero è chi rischia sulla quotidianità che spesso opprime; è colui che viene sopportato ma non ascoltato; colui il quale coglie ipocrisia e retorica con un mutismo denso di significato educativo. La cultura pedagogica è stata assai latitante su queste problematiche. Il ‘povero cristo’ ha sete di educazione, di perdono e deve spesso eclissarsi dai canali formativi ufficiali. Da queste sacche di povertà, così ricche di talenti, può emergere un’umanità nuova o questa umanità è già presente con una forza che gli altri non sanno e/o non vogliono ascoltare? Giuseppe Vico non indugia su colpevoli o condizioni negative ma sulla responsabilità intrinseca al vivere accanto, al servire, al prendersi a cuore la vita di chi soffre, ha fame e sete, non si vede riconosciuti pari opportunità e integrale rispetto della propria umanità. Difficile e inutile distinguere tra ‘poveri cristi’: la sintesi trascende le distinzioni grammaticali e di primato: ‘cristo’ è parola-avvento che si rivela, irrompe, supera frontiere e apre alla fede, alla speranza e alla carità nell’incontro personale con il Cristo. E ‘povero’ assurge a protagonista di rinascita e di resurrezione nel ristagnare della condizione umana su divari sempre più incolmabili. Vico è convinto che, anche nel nostro tempo, la povertà sia un’‘opera d’arte’ e che gli artisti conservino ricchezza ispirativa ed espressiva per dare vita al bello, rompere il silenzio, accompagnare il cammino creativo delle comunità e promuovervi il desiderio di autonomia e l’educazione concreta all’autogestione e all’autogoverno.
26,00

Pedagogia generale e filosofia dell'educazione

Seminari itineranti interuniversitari di pedagogia generale

di Giuseppe Vico

editore: Vita e pensiero

pagine: 248

Questo volume raccoglie i contributi dei relatori al Seminario itinerante interuniversitario sul tema «Pedagogia generale e filosofia dell’educazione», svoltosi a Milano, nell’Università Cattolica, il 4 novembre 2005. La condizione attuale della pedagogia è stata colta nella sua identità e dignità scientifica e nella sua complessità articolata e sempre più presente nelle risposte ai bisogni educativi e formativi del nostro tempo. Presenza non certo facile ma che sollecita a confermare fiducia e speranza nella ricerca pedagogica. Non si poteva escludere il rapporto peculiare e determinante con la filosofia, con la filosofia dell’educazione e con gli snodi fondamentali che hanno arricchito la pedagogia di molte opportunità fondative e di più puntuali attenzioni alla persona, alla società e a un’umanità sempre più connotata dalla mobilità e dal bisogno che qualcosa di forte e di condiviso permanga nell’educazione dell’uomo. La sostanza e l’originalità degli interventi assumono, in questo particolare momento culturale, un significato di riconsiderazione del sapere pedagogico e di rilancio dello stesso alla luce di una nuova motivazione presente nei vari contesti universitari.
18,00

Oltre l'alfabeto

L'istruzione popolare dall'Unità d'Italia all'età giolittiana: il caso di Brescia

di Fabio Pruneri

editore: Vita e pensiero

pagine: 320

Per cogliere i meccanismi evolutivi del sistema formativo italiano gli studiosi hanno impiegato paradigmi interpretativi di lu
20,00

Percorsi pedagogici ed educativi nell'opera di Norberto Galli

editore: Vita e pensiero

pagine: 290

Nella sua quarantennale attività di studio e di ricerca, svoltasi presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, Norberto Gall
18,00

Il superficiale il profondo

Saggi di antropologia pedagogica

di Antonio Bellingreri

editore: Vita e pensiero

pagine: 368

Attraverso undici percorsi tematici, l'autore prospetta e sostiene il concetto di "paideia empatica": un modo nuovo di vedere
23,00

Progettarsi

L'orientamento come compito educativo permanente

di Luca Girotti

editore: Vita e pensiero

pagine: 244

L'itinerario che l'autore propone in questo volume è quello di un'analisi pedagogica dell'orientamento
19,00

La pratica riflessiva come ricerca educativa dell'insegnante

di Katia Montalbetti

editore: Vita e pensiero

pagine: 292

Il rapporto tra ricerca e formazione è l'oggetto della riflessione condotta in questo libro
20,00

Progetto esistenziale e ricerca di significato

editore: Vita e pensiero

pagine: 224

Questo volume riunisce un'importante selezione degli scritti del prof
18,00

Il Libro per la scuola tra idealismo e fascismo

L'opera della Commissione centrale per l'esame dei libri di testo da Giuseppe Lombardo Radice ad Alessandro Melchiori (1923-1928)

editore: Vita e pensiero

pagine: 784

Questo volume ricostruisce l'attività della Commissione centrale per l'esame dei libri di testo, istituita nel 1923 dal minist
55,00

Educare al pensiero

di Matthew Lipman

editore: Vita e pensiero

pagine: 320

Spinoza affermava che l'eccellenza è tanto difficile quanto rara: e, tuttavia, proprio all'eccellenza - obiettivo arduo da rag
20,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.