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Vita e pensiero: Università/Pedagogia e scienze dell'educazione/Ricerche

La lavagna sul comodino

Scuola in ospedale e istruzione domiciliare nel sistema lombardo

di Pier Cesare Rivoltella

editore: Vita e pensiero

pagine: 142

Il volume costituisce un'agile documentazione di un percorso di ricerca e formazione progettato e condotto tra il 2011 e i pri
14,00

Politiche pubbliche e formazione

Processi decisionali e strategie

di Renata Viganò

editore: Vita e pensiero

pagine: 238

Perché molti tentativi di riforma non sono efficaci? Come mai scuola e università appaiono sovente segnate dall'inerzia più ch
20,00

Autorità e libertà

Tra coscienza personale, vita civile e processi educativi. Studi in onore di Luciano Pazzaglia

di Luciano Caimi

editore: Vita e pensiero

pagine: 592

Il volume costituisce un atto di omaggio e di amicizia nei confronti di Luciano Pazzaglia, giunto al termine della docenza nella Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Titolare, per quattro decenni, degli insegnamenti di Storia della pedagogia e dell’educazione nelle sedi di Milano e Brescia dell’ateneo, con i suoi studi ha contribuito in modo significativo allo sviluppo della ricerca italiana di settore, favorendone collegamenti e aperture sul piano internazionale. Fra le sue indagini spiccano soprattutto quelle relative all’opera di Lucien Laberthonnière, al contributo educativo del movimento cattolico nazionale e alla storia della scuola post unitaria. Ad esse si affiancano i numerosi interventi sull’attualità scolastica, specialmente sul problema dell’insegnamento della religione. I lavori di Pazzaglia, sempre condotti con grande accuratezza storiografico-filologica e ampiezza di riferimenti culturali, costituiscono ormai punto di riferimento per chi voglia cimentarsi nei campi di ricerca da lui investigati.
50,00

Educazione e pedagogia in tempi di cambiamento culturale

di Wolfgang Brezinka

editore: Vita e pensiero

pagine: 192

Viviamo in un momento di rapido cambiamento culturale. Anzi, secondo il giudizio di Wolfgang Brezinka, grande teorico tedesco dell’educazione, la nostra è ormai una società ‘disorientata’, nella quale i mutamenti scientifici, economici e culturali hanno portato a considerare desueti i valori tradizionali e a sostituirli con una pluralità eterogenea di riferimenti e con una forte tendenza all’individualismo. Questa situazione di libertà dalle tradizioni e di promozione spinta dell’autodeterminazione ha generato una profonda insicurezza della persona, che ha perduto la stabilità e la certezza dei valori fondamentali in ambito culturale, morale, religioso. Sicuramente nessuna tradizione è immutabile e anche sul versante valoriale il cambiamento è una molla importante di progresso. Ma l’orizzonte delle cose che ‘contano’, che indirizzano la vita di ciascuno e le danno senso deve rimanere un punto fermo, da condividere con la propria comunità e di cui avere cura. L’attuale crisi dei valori di base è una grande sfida per l’educazione. Una sfida che Brezinka raccoglie in questo volume, non solo analizzando in profondità i termini della questione, le sue ricadute sul sistema scolastico e il ruolo, non sempre felice, della scienza dell’educazione, ma non tirandosi indietro di fronte all’esigenza di proporre indicazioni per venire in aiuto alle giovani generazioni, vere vittime della frantumazione dei valori fondativi. Consigli e strategie di una pedagogia ‘pratica’, come ama definirla l’autore, che non si perde nelle teorizzazioni sterili, ma va dritta al cuore del problema, ‘sporcandosi’ volentieri le mani nelle scuole, nelle famiglie, nelle comunità.
18,00

Ontologia della comunicazione educativa

Metodo, ricerca, formazione

di Pier Cesare Rivoltella

editore: Vita e pensiero

pagine: 190

La comunicazione educativa assume rilevante importanza in un sistema sociale in cui i media sono sempre più portabili e integrati nella vita degli individui, la qualità della relazione nelle professioni educative e formative è centrale, la trasformazione dell’economia dell’attenzione e dei ritmi dell’apprendimento richiede forme nuove e coinvolgenti di didattica. Questo libro, risultato di un progetto PRIN (Ontologie, learning object e comunità di pratiche: nuovi paradigmi educativi per l’e-learning) prova a dare il suo contributo alla questione attraverso la sintesi dei risultati di una ricerca che sulla comunicazione educativa ha costruito un’ontologia, definendone i concetti-chiave nelle loro relazioni, riportandola al problema della rappresentazione della conoscenza e della sua trasmissione e studiando soluzioni tecnologiche e formati didattici per utilizzarla nel campo della formazione. La disponibilità in internet dell’ontologia nella sua struttura e nei suoi termini offre la possibilità di utilizzarla come prezioso strumento di lavoro.
19,00

Identità e diversità nell'orizzonte educativo

Studi in onore di Giuseppe Vico

editore: Vita e pensiero

pagine: 480

Il volume raccoglie i contributi in onore del Prof. Giuseppe Vico, ordinario di Pedagogia generale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, dove – tra altri incarichi – è stato anche preside della Facoltà di Scienze della Formazione e direttore del Dipartimento di Pedagogia. Dagli iniziali studi di Pedagogia speciale, il Prof. Vico si è orientato verso i temi e i problemi della Pedagogia generale, interessandosi anche della scuola – particolarmente della scuola media – essendo stato per molti anni direttore della rivista “Scuola e Didattica”, pubblicata dall'Editrice La Scuola di Brescia. I suoi molteplici interessi hanno sempre ruotato attorno al nesso esistente tra identità e alterità, in riferimento alla disabilità, al disagio, alla devianza, alla povertà e all'educazione in genere. Nella sua ampia e varia produzione il Prof. Vico ha sempre inteso mostrare come – anche nelle situazioni più difficili – l'intervento educativo sia sempre possibile in ragione della costitutiva educabilità della persona. La sua è stata (e continua ad essere) una testimonianza di speranza, fiducia e azione in favore del riscatto e della promozione dell'essere umano. Ultimamente i suoi interessi hanno oltrepassato i confini del mondo universitario portandolo a dare un prezioso contributo alla formazione degli educatori nei paesi in via di sviluppo.
50,00

Il Corriere dei Piccoli in un secolo di riviste per ragazzi

Atti del Convegno Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, 28 marzo 2008

editore: Vita e pensiero

pagine: 174

Sul centenario del "Corriere dei Piccoli" la cattedra di Letteratura per l'infanzia dell'Università Cattolica ha promosso un C
15,00

Emergenza educativa e oblio del perdono

di Giuseppe Vico

editore: Vita e pensiero

pagine: 192

Il volume coglie il senso della sfida, assai problematica, che l'emergenza educativa ormai incombente sta portando alla societ
16,00

Media, educazione e ricerca in Europa

di Alessandra Carenzio

editore: Vita e pensiero

pagine: 194

Il dibattito condotto dalla Media Education, dibattito che vanta ormai una tradizione pluridecennale e un’intensa produzione letteraria, appare segnato da una incompletezza riconducibile alla questione della ricerca come spazio necessario e non solo possibile. Indicata tra i punti di maggiore attenzione per l’Agenda della disciplina, la ricerca nel campo della Media Education dovrebbe ormai transitare dal polo dei nodi ‘possibili’ al polo delle questioni reali con cui la disciplina si confronta. Questo volume intende supportare tale passaggio, raccogliendo i suggerimenti sintetizzati nei più recenti documenti prodotti a margine di incontri e dibattiti internazionali (Parigi 2007) e le indicazioni lanciate da alcuni autori. Il bilancio delle esperienze di ricerca nelle Università europee, insieme alla predisposizione di un modello di lettura delle attenzioni manifestate dalla ricerca, si muove in questa direzione, funzionando da spunto di riflessione sullo stato della questione mediale nella ricerca e sulle parole che la Media Education può e deve dire a questo proposito. Investire nella ricerca significa, per la Media Education, investire nel futuro della disciplina, poiché il consolidamento degli spazi di ricerca permette di rafforzarne le premesse fondative, stabilizzare il versante operativo e documentare le buone pratiche, analizzandone metodi e sistemi di valutazione. Trasformare le raccomandazioni in forme di azione in contesto rappresenta l’obiettivo del percorso che il libro affronta.
16,50

L' educazione nel Mediterraneo nordoccidentale

La Sardegna e la Toscana in età moderna

editore: Vita e pensiero

pagine: 280

La situazione policentrica e multiforme dell’Italia in età moderna suggerisce l’avvio di studi che consentano di cogliere influssi, interazioni e tensioni tra i diversi contesti pre-unitari. La ricerca evidenzia come le riforme scolastiche nell’età risorgimentale affondino le loro radici nei mutamenti che hanno coinvolto varie istituzioni formative: dalle scuole ‘basse’ ai collegi, dai seminari alle università, dagli educandati ai luoghi della formazione professionale. Questo volume intende porre i presupposti per una lettura sinottica e comparativa delle politiche educative nel Mediterraneo nordoccidentale, sulla base di ricerche originali fondate su una puntuale investigazione delle fonti archivistiche. Prendendo le mosse dallo scenario europeo, il testo individua nessi geografici e dinamiche temporali (accelerazioni, stagnazioni, cambiamenti, permanenze) tra due aree accomunate da speciali legami: la Sardegna e la Toscana. L’approccio interdisciplinare consente di evidenziare come le questioni storico-educative s’intreccino con aspetti della storia economica, sociale, religiosa e politica dell’Italia prima dell’Unità.
22,00

Aldo Agazzi

L'amore per l'uomo e la teoresi pedagogica. Convegno di studio nel centenario della nascita (1906-2006)

editore: Vita e pensiero

pagine: 208

Il volume raccoglie gli atti del Convegno tenutosi presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano il 22 marzo 2007 sul tema Aldo Agazzi. L’amore per l’uomo e la teoresi pedagogica, organizzato dalla Facoltà di Scienze della formazione e dal Centro studi e ricerche sul disagio e le povertà educative della stessa Università. I saluti introduttivi e le relazioni della giornata, che ha visto un’ampia partecipazione di studiosi e di studenti, hanno ricordato e posto in risalto la peculiarità della persona, la profondità teoretica del pensiero, il vasto e articolato impegno per la scuola e per l’educazione e la produzione scientifica di Aldo Agazzi nel centenario della nascita (1906-2006). Giornata intensa di ricordi, di riflessioni e di sintesi significative sulla pedagogia del grande Maestro, rivisitata e, per certi aspetti, anche riscoperta nei suoi risvolti e nelle sue alte declinazioni educative e di impegno istituzionale.
18,00

L' avvento educativo dei 'poveri cristi'

di Giuseppe Vico

editore: Vita e pensiero

pagine: 460

Perché un libro sui poveri cristi? A questo interrogativo si intende dare qualche risposta richiamando, anche in chiave critica, natura e ragioni del discorso pedagogico. ‘Povero cristo’ può significare un poveraccio, una persona da poco, ma anche l’uomo delle Beatitudini: il povero, l’umiliato, l’afflitto, il perseguitato, il non-oggetto di perdono. Povero è colui che ha poco o nulla e sa cogliere la vita con una ricchezza interiore a volte insperata; povero è chi rischia sulla quotidianità che spesso opprime; è colui che viene sopportato ma non ascoltato; colui il quale coglie ipocrisia e retorica con un mutismo denso di significato educativo. La cultura pedagogica è stata assai latitante su queste problematiche. Il ‘povero cristo’ ha sete di educazione, di perdono e deve spesso eclissarsi dai canali formativi ufficiali. Da queste sacche di povertà, così ricche di talenti, può emergere un’umanità nuova o questa umanità è già presente con una forza che gli altri non sanno e/o non vogliono ascoltare? Giuseppe Vico non indugia su colpevoli o condizioni negative ma sulla responsabilità intrinseca al vivere accanto, al servire, al prendersi a cuore la vita di chi soffre, ha fame e sete, non si vede riconosciuti pari opportunità e integrale rispetto della propria umanità. Difficile e inutile distinguere tra ‘poveri cristi’: la sintesi trascende le distinzioni grammaticali e di primato: ‘cristo’ è parola-avvento che si rivela, irrompe, supera frontiere e apre alla fede, alla speranza e alla carità nell’incontro personale con il Cristo. E ‘povero’ assurge a protagonista di rinascita e di resurrezione nel ristagnare della condizione umana su divari sempre più incolmabili. Vico è convinto che, anche nel nostro tempo, la povertà sia un’‘opera d’arte’ e che gli artisti conservino ricchezza ispirativa ed espressiva per dare vita al bello, rompere il silenzio, accompagnare il cammino creativo delle comunità e promuovervi il desiderio di autonomia e l’educazione concreta all’autogestione e all’autogoverno.
22,00

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